CBD e sport: può migliorare le prestazioni?


CBD e sport: può migliorare le prestazioni?

La cannabis è severamente vietata dall'Agenzia mondiale antidoping. Per coloro che non la conoscono, questa organizzazione è l'organismo internazionale che garantisce che nessun atleta professionista utilizzi sostanze proibite. Tuttavia, molti atleti hanno iniziato a esprimere il loro disaccordo sul divieto dell'erba, sottolineando in particolare i poteri antidolorifici e mentalmente rilassanti dell'erba che offrono sollievo e migliorano le loro prestazioni. Che si tratti del corridore di ultramaratona Avery Collins, della star della UFC Nick Diaz o della miriade di giocatori della NFL che hanno iniziato a difenderla pubblicamente, molti si sono schierati dalla parte di questa pianta. In particolar modo per quanto riguarda il CBD nello sport.

Sono stati già fatti grandi passi con il CBD. Le prove suggeriscono che offra i benefici antinfiammatori e analgesici della pianta intera di cannabis, senza gli effetti psicoattivi che causano le polemiche. Ovviamente, questo ha reso il cannabidiolo estremamente popolare tra gli atleti professionisti.

Un esempio è l'ex running back dell’NFL Jake Plummer, che discute regolarmente il ruolo del CBD nella lotta contro il suo dolore ed infiammazione. Un altro fan di questa molecola, anche se non proprio un atleta, è l'Agenzia mondiale antidoping che ha recentemente dichiarato che il CBD non è più proibito agli atleti sotto la loro supervisione. Ovviamente, il divieto revocato dall'Agenzia mondiale antidoping non conferma automaticamente che il CBD faccia tutto ciò che la gente afferma. Tuttavia, esistono molti studi recenti che puntano verso questa direzione.

CHE IMPATTO POTREBBE AVERE IL CBD?

Cbd e sport: può migliorare le prestazioni?

Come abbiamo accennato, studi recenti sul CBD hanno messo in mostra diversi potenziali effetti. Tra quelli emersi, in modo particolare c'è il suo potenziale per combattere l'infiammazione ed il dolore acuto/cronico negli atleti. Un'altra area in cui il CBD sta mostrando benefici sugli atleti è l’aiuto con il sonno. Se hai mai trascorso una dura giornata di lavoro come atleta, conoscerai l’importanza del sonno per il recupero. Quindi, in che modo il CBD può aiutare nella prestazione e nel recupero di un atleta?

Andiamo a dare un'occhiata più da vicino.

IL CBD E L’INFIAMMAZIONE

Innanzitutto, andremo a discutere in particolare come si è dimostrato che il CBD combatta l'infiammazione. Nel 2011, Free Radical Biology & Medicine ha pubblicato una verifica degli studi che descrivono in dettaglio come il cannabidiolo interagisca con il sistema immunitario per ridurre lo stress ossidativo, il quale in eccesso può causare disfunzioni e danni agli organi. Potrebbe sembrare specifico, ma questa proprietà mostra un grande potenziale del CBD nell’affrontare condizioni che vanno dal dolore neuropatico, ipertensione, artrite reumatoide, Alzheimer fino al diabete di tipo 1 e 2.

Inoltre, in uno studio del 2012 sulle cavie, il CBD ha dimostrato di ridurre significativamente l'infiammazione causata da una lesione polmonare acuta. C'è ancora molta ricerca da fare, ma quello che ha scoperto la scienza di oggi è incoraggiante.

CBD E SOLLIEVO DAL DOLORE

Insieme all'infiammazione, c’è un aumento di prove a sostengo del potenziale antidolorifico del CBD. In uno studio del 2012 condotto dal Journal of Experimental Medicine, i ricercatori hanno scoperto che il CBD può sopprimere sia il dolore neuropatico che quello infiammatorio interagendo con i recettori della glicina α3.

Un altro studio condotto nel 2017 descrive in dettaglio come il CBD interagisca con alcune parti del cervello per impedire ai neuroni sensoriali di rilevare il dolore. Il test fu condotto sulle cavie, ma i risultati suggeriscono che il cannabinoide potrebbe essere in grado di combattere gli aspetti sensoriali e affettivi del dolore umano. Come per gli altri studi, si tratta di analisi di situazioni specifiche, molte delle quali sono di natura preclinica. Quindi, non dovrebbero essere considerati come prove concrete. Tuttavia, bisogna anche non sottovalutare le proprietà visualizzate in questi contesti.

CBD E SONNO

Cbd e sport: può migliorare le prestazioni?

Il sonno e le prestazioni sportive sono collegate in modo diretto ed inseparabile. Gli atleti, come chiunque altro, devono riposare bene per dare il meglio di sé stessi. Inoltre, mentre dormiamo, i nostri organismi producono ormoni per la crescita muscolare. La fase REM (il periodo di sonno profondo quando si verificano i sogni) ha anche dimostrato di rilassare i muscoli ed alleviare la tensione. Quindi, dove entra in gioco il CBD?

In uno studio del Journal of Psychopharmacology, gli scienziati che studiano le cavie hanno scoperto che la somministrazione acuta sistemica di CBD allunga la durata del sonno. Sei anni dopo (nel 2019), una recensione della durata del sonno riportata dai pazienti che utilizzano CBD ha rilevato che due terzi di loro hanno provato un sonno migliore durante il primo mese. I loro risultati hanno iniziato a fluttuare nel tempo e lo studio riconosce che devono essere condotti test controllati, ma è comunque un grande segno.

COSA DICONO GLI ATLETI PROFESSIONISTI SUL CBD?

Puoi ascoltare quello che dicono gli scienziati, ma cosa c’è di meglio del parere degli atleti? Ad esempio, Riley Cote ha dovuto combattere il dolore cronico dopo otto stagioni brutali nella National Hockey League. Fortunatamente, tre anni dopo ha provato il CBD. Lo ha descritto come “rivoluzionario”, lasciandolo talmente impresso che ora lo assume per due volte al giorno ed ha pure avviato un'attività di CBD tutta sua.

Scott McCarron, il primo classificato del PGA Champions Tour nel 2018, ha provato un esperienza simile. Quell'anno gli fu dato un campione durante un tour e, dopo averlo provato, si ritrovò ad avere il sonno più profondo e duraturo che avesse provato negli ultimi anni. Insieme a molti altri giocatori professionisti di golf, è diventato un forte sostenitore. Considerando il fatto che il CBD sta sostituendo gli oppioidi in alcuni di questi casi, anche i giocatori in pensione della NHL come Ryan VandenBussche sono grati che esista un nuovo modo di alleviare il dolore.

CBD NELLO SPORT: C'È UN FUTURO?

Per quanto riguarda la presenza del CBD nel futuro degli sport professionistici, la risposta breve è: “probabilmente”. Il modo in cui la ricerca procede ed il profilo di sicurezza del CBD lo stanno rendendo un composto attraente per gli atleti professionisti e questo è improbabile che cambi. Come accennato in precedenza, il CBD non è più proibito dall'Agenzia mondiale antidoping. La ricerca continua e con l'entrata in vigore della legalizzazione è possibile che il CBD svolgerà un ruolo molto più ampio negli sport.