Marijuana VIP: Willie Nelson


Marijuana VIP: Willie Nelson

Il mondo della cannabis è pieno di celebrità, ma ben poche hanno raggiunto la popolarità del leggendario Willie Nelson. Apprezzato come uno dei musicisti country di maggior successo di tutti i tempi ed un'icona della scena "Outlaw Country", Willie ha fatto parlare di sé anche grazie alla sua passione per la marijuana.

Nonostante i numerosi arresti per possesso di cannabis, Willie non ha mai ceduto. Un celebre artista che ha fumato con Snoop Dogg e sul tetto della Casa Bianca, lanciando di recente la sua marca di prodotti di cannabis.

UNA BREVE STORIA SU WILLIE NELSON

Willie Nelson nacque a Abbott, in Texas, durante la grande depressione degli anni '30. Lui e sua sorella Bobbie crebbero con i nonni, i primi ad incoraggiarli a suonare uno strumento musicale.

Willie iniziò a suonare la chitarra e a comporre canzoni all'età di 7 anni. A dieci stava già suonando con la sua prima band musicale. Qualche anno più tardi, Willie e Bobbie si unirono al gruppo di Bud Fletcher, dove lo stesso Willie prese il posto del cantante.

Dopo essersi diplomato alle scuole superiori, Willie trovò lavoro come DJ country presso la Fort Worth's KCNC, nel 1954. Stava ancora suonando in bar e locali "honky tonks", quando decise di incidere il suo primo album nel 1956. Fu così che viaggiò verso Vancouver e Washington, dove registrò la sua prima canzone "No Place For Me" e "Lumberjack" di Leon Payne. Il disco ebbe un enorme successo, vendendo oltre 3000 copie, insufficienti però per far spiccare Willie.

Fu così che trovò lavoro presso una stazione radio locale, senza mai smettere di suonare nei bar del posto. Attraversò alcuni problemi finanziari che lo spinsero a chiedere un aumento ai suoi datori di lavoro, che però non glielo concessero. Si vide così costretto a trasferirsi a Houston, Texas, dove riuscì a vendere uno dei suoi nuovi singoli, "Family Bible" per 50$. Questa canzone fu registrata da Claude Gray, raggiungendo il settimo posto nella classifica dei migliori single di musica country della rivista Billboard, la Hot Country Singles.

Dopo essersi trasferito a Nashville, Tennessee, Willie iniziò ad assaporare il piacere di scrivere canzoni. Continuò per alcuni anni ad incidere brani musicali e, grazie all'aiuto del cantante di musica country Hank Cochran, riuscì a firmare un contratto di registrazione con la Pamper Music. I fondatori di questa casa discografica registrarono alcuni brani di Willie, tra cui "Night Life" e "Hello Walls", mentre Willie si unì come bassista alla band di Ray Price, The Cherokee Cowboys.

Durante gli anni trascorsi con la nuova band, la gente iniziò a notare le speciali abilità da cantautore di Willie e i suoi più grandi successi iniziarono ad essere ascoltati da molti altri artisti, tra cui Billy Walker, Roy Orbison e Patsy Cline. Dopo l'incontro con Cline, Willie suonò con suo marito una canzone chiamata "Crazy". Dopo aver ascoltato il nastro di suo marito, Cline decise di incidere la canzone "Crazy", che sarebbe poi diventata una delle più grandi hit da jukebox.

Nel 1961, Willie firmò un contratto con la Liberty Records. I suoi primi 2 successi con questa casa discografica furono "Willingly" e "Touch Me". Nel 1962 incise il suo primo album, intitolato "And Then I Wrote". Si separò dalla Pamper Music nel 1963 perché non trovava più tempo per suonare la sua musica e nel 1964 firmò un nuovo contratto con la Monument Records.

Poco dopo, firmò un altro contratto con la RCA Victor, con cui pubblicò un nuovo album intitolato "Country Willie - His Own Songs", dove troviamo i famosi brani "Funny How Time Slips Away", "Mr Record Man" e molti altri successi. Nei successivi anni ottenne altri importanti riconoscimenti per canzoni come "One in a Row", "The Party's Over" ed una cover di "Bring Me Sunshine".

Willie raggiunse la fama negli anni '70, dopo essersi trasferito a Austin, Texas, dove si unì alla fiorente scena musicale hippy. Qui firmò un contratto con la Atlantic Records e, nel 1973, registrò il suo iconico disco" Shotgun Willie". Le vendite di quest'album non furono entusiasmanti, ma ottenne comunque eccellenti recensioni e in molti iniziarono a considerarlo come un importante punto di svolta nella carriera di Willie. Fu qui che emerse il suo nuovo stile musicale.

Nel 1974 lanciò "Phases and Stages", un 'concept album' che ruotava attorno al tema del divorzio, ispirato dalle sue esperienze personali. Nell'album troviamo il suo single di successo "Bloody Mary Morning". Willie passò alla Columbia Records, dove nel 1975 registrò uno dei suoi più grandi successi di tutti i tempi, "Red Headed Stranger".

Da allora, Willie iniziò a crescere professionalmente e a diventare un idolo della musica country. Dall'uscita di Red Headed Stranger nel 1975, Willie pubblicò più di 50 album, numerosi singoli, concerti dal vivo e molto altro ancora.

Tuttavia, la carriera di Willie va ben oltre la musica country. Partecipò ad oltre 30 film, collaborò come co-autore di numerosi libri e fece sentire la sua voce come attivista in difesa di diverse cause, tra cui l'uso di biocarburanti e la legalizzazione della cannabis.

WILLIE E LA MARIJUANA

Willie Nelson è un famoso sostenitore della legalizzazione della marijuana. È co-presidente dell'Organizzazione Nazionale per la Riforma delle Leggi sulla Marijuana (NORML), con cui lotta da anni per porre fine al divieto sulla cannabis. Fu arrestato per possesso di marijuana nel 2010, dopo di che costituì il partito TeaPot Party, che si basa sul motto "tassatela, regolarizzatela e legalizzatela".

Willie provò per la prima volta la cannabis all'età di 19-20 anni, quando suonava ancora nei piccoli locali di Fort Worth. Da allora non si tirò più indietro.

Oggi, Willie dichiara apertamente di fumare cannabis tutti i giorni. Ebbe occasione di fumare con diverse celebrità, tra cui ricordiamo la leggenda dell'hip-hop Snoop Dogg, da lui stesso considerato "un vero e buon amico". Snoop dichiarò che Willie riuscì a batterlo sia a fumare che a giocare a domino.

A quanto pare, Willie fumò cannabis anche sul tetto della Casa Bianca insieme al figlio dell'ex presidente degli Stati Uniti, Jimmy Carter. Con una birra in una mano ed una "grassa Austin Torpedo nell'altra", Willie ricorda ancora le sensazioni vissute quando era al "centro del mondo".

La cannabis ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita di Willie, nonostante i suoi ripetuti problemi legali per possesso di marijuana. Nel 2015, Willie lanciò anche il suo marchio di cannabis ed accessori ad essa relazionati sotto il nome di Willie’s Reserve. Tra i suoi prodotti troviamo fiori, cartine pre-rollate, edible e vaporizzatori, disponibili in diverse parti degli Stati Uniti, tra cui Washington e Colorado.

"Assicurati che sia buona altrimenti non verrà venduta", dichiarò Willie alla rivista Rolling Stone riferendosi al lancio dei suoi prodotti. "Mi rendo conto di averne comprata così tanta che è arrivata l'ora di iniziare a venderla", aggiunse.

Willie continua a condividere apertamente le sue opinioni sulla cannabis su diversi mezzi di comunicazione, sostenendo che è solo questione di tempo e che presto verrà legalizzata in tutti gli Stati Uniti e, quindi, nel mondo.

Riconosce che la nostra società è stata oppressa dalla paura verso la marijuana imposta dalle propagande governative, come la campagna di Reefer Madness degli anni '30 e molte altre forme di disinformazione.

Tuttavia, Willie sembra ottimista ed è convinto che questa situazione cambierà. "Penso che le persone abbiano una maggiore consapevolezza di ciò che stanno mangiando, bevendo e fumando", afferma in un'intervista. "Mi piace credere che stiamo diventando un po' più intelligenti".