Intervista alla Plagron Nutrients


Intervista alla Plagron Nutrients

La Plagron è una delle aziende più famose del settore dei fertilizzanti, substrati e stimolatori per Cannabis. Con più di 25 anni di esperienza alle spalle, i ragazzi della Plagron conoscono molto bene la pianta di Cannabis e sanno come accontentare tutte le sue esigenze nutrizionali.

Con il fine di rispondere a molte delle vostre domande riguardo la coltivazione della marijuana, abbiamo avuto l’occasione di parlare con Mark Bovens, lo specialista agronomo della Plagron che ha condiviso con noi alcuni dei suoi trucchi colturali.

Il nostro incontro è avvenuto in occasione della Spannabis 2017, dove abbiamo parlato del 25° anniversario della Plagron e di molte altre curiosità.

Per celebrare il suo 25° anniversario, la Plagron non ha voluto organizzare una festa per celebrare questo grande evento, ma ha avviato un progetto agricolo sulle rive del fiume Mooi, in Sudafrica. La Plagron ha chiamato questo progetto “Insieme cresciamo”. Ci complimentiamo con quest’azienda per questo interessante progetto! Potete vedere il suo video d’introduzione qui di seguito:

TRASCRIZIONE DELL’INTERVISTA:

Renzo: Ci troviamo qui alla Spannabis 2017 per CannaConnection in compagnia di Mark della Plagron, uno dei principali sponsor della fiera. Mi sembra di aver capito che quest’anno è il vostro 25° anniversario, vero?

Mark: Sì, abbiamo aperto i battenti nel 1992 in Olanda e la Spannabis è un'occasione per vedere i nostri clienti e celebrare il nostro anniversario. Per festeggiarlo abbiamo avviato un interessante progetto in Africa per sostenere 1450 bambini della scuola primaria di Bruntville, che vivono al di sotto della soglia di povertà. In questa Spannabis potete vedere il bellissimo documentario che abbiamo girato su questo progetto.

Renzo: Magnifico! Mi sembra un’idea molto nobile da parte vostra.

Mark: Sì. Sebbene il marketing richieda grandi somme di denaro, è bello poterlo fare in modo più responsabile, dando qualcosa alla società.

Renzo: La Plagron è forse una delle aziende più antiche del settore cannabico specializzato in coltivazione e fertilizzanti, ma forse potresti darci una breve introduzione di chi siete? Per chi non fosse ancora a conoscenza del lavoro della Plagron.

Mark: La Plagron è un produttore di substrati, fertilizzanti e stimolatori per la crescita delle piante. La nostra gamma copre 4 metodi colturali, che normalmente rappresentano quelli più comunemente usati dai coltivatori di tutto il mondo. Abbiamo i prodotti per il metodo 100% naturale destinati all’agricoltura biologica, tutti certificati dagli organismi di controllo competenti.

Abbiamo un’altra linea di prodotti più specifici per il metodo 100% terra, dove proponiamo fertilizzanti minerali per concimare il suolo. Abbiamo anche substrati e fertilizzanti per la coltivazione idroponica con fibra di cocco, il metodo 100% cocco. E per i più esigenti abbiamo anche i prodotti necessari per coprire il metodo colturale idroponico, 100% hydro. Abbiamo ancora un quinto gruppo di prodotti di tipo universale, ovvero gli stimolatori che i clienti possono combinare con i metodi colturali da loro adottati.

Renzo: Forse potrei farti una domanda che potrebbe interessare ad un coltivatore esordiente. Se qualcuno volesse coltivare la sua prima varietà di Cannabis, hai qualche consiglio utile sui migliori metodi colturali da adottare? Terra, cocco o forse sarebbe meglio iniziare fin da subito con l’idroponia?

Mark: Io consiglio sempre il metodo 100% naturale, perché in questo modo si possono auto-regolare le esigenze delle piante seguendo i processi esistenti già in natura. In una foresta non c’è nessuno che controlli i livelli di pH o i giusti apporti di fertilizzante, perché il tutto viene controllato naturalmente dalla stessa natura. Quindi, con il nostro metodo colturale 100% naturale, ad esempio, non è più necessario controllare il pH, in quanto viene regolato automaticamente. I concimi organici rilasciano le sostanze nutritive lentamente, evitando che le piante si brucino.

Lo stesso substrato contiene sostanze nutritive di origine naturale, per cui se siete in ritardo con i fertilizzanti, il substrato concimerà le piante per voi. Allo stesso modo si può ottenere un prodotto ancora più fruttato e dai sapori deliziosi, mentre i problemi che possono normalmente avere i coltivatori più esperti difficilmente si verificano.

Renzo: Buono a sapersi. Quando leggiamo articoli su piante e fertilizzanti ci capita spesso di trovare i simboli pH, N, P ecc... Potresti spiegarci cosa significano esattamente?

Mark: Intendi N, P e K? Sono i tre elementi nutritivi Azoto, Fosforo e Potassio. Si tratta delle sostanze nutritive essenziali per la crescita delle piante. Ovviamente una pianta assorbe anche altri elementi chimici, ma in concentrazioni nettamente inferiori. In generale, l’N sta per azoto e viene utilizzato nella fase di crescita vegetativa.

Per cui i fertilizzanti ricchi di azoto sono generalmente i più adatti per la crescita. Il fosforo e il potassio, pur avendo molte altre funzioni, vengono usati soprattutto durante la fase di fioritura, per stimolare lo sviluppo dei fiori. Quindi, un fertilizzante ricco in potassio e fosforo sarà più adatto per la fase di fioritura.

Chi ha abbastanza familiarità con le sostanze nutritive potrà leggere semplicemente le proporzioni di NPK per avere fin da subito un’idea generale dell’azione di quel determinato concime.

Renzo: Così sapresti quali sostanze nutritive apportare in ogni fase di sviluppo delle piante?

Mark: Esattamente. Ovviamente ogni pianta ha esigenze diverse. Anche se la maggior parte dei fertilizzanti funziona bene con gran parte delle piante, alcuni fertilizzanti potrebbero avere proporzioni di NPK più utili di altri.

Renzo: Nel crescente mondo della Cannabis esiste una sostanziale differenza tra le varietà a predominanza Sativa e quelle a predominanza Indica. Richiedono anche due concimazioni diverse? O una pianta è una pianta fino alla fine dei suoi giorni?

Mark: No. Ogni pianta ha le proprie esigenze. Normalmente i nostri fertilizzanti concimano le piante dall’inizio alla fine, in modo molto efficace. Tuttavia, apportando anche altri prodotti, come gli stimolatori, hai la possibilità di spingere le piante laddove sia necessario.

Ad esempio, nel metodo 100% naturale, e questo è un ulteriore motivo per cui consiglio questo metodo ai coltivatori esordienti, le piante hanno la possibilità di assorbire più o meno sostanze nutritive ed il substrato ha la capacità di assorbire le parti non assimilate. In questo modo, se apporti una quantità generica di Azoto, Fosforo e Potassio, le tue piante riceveranno sempre ciò di cui hanno bisogno, senza che tu ti debba preoccupare di aver esagerato con qualche elemento.

Renzo: Quindi, quando si conoscono le esatte proporzioni da dare a determinate piante o varietà, si possono sfruttare a proprio vantaggio le specifiche differenze tra le diverse sostanze nutritive e i fertilizzanti per una Sativa o una Indica?

Mark: Beh, ogni pianta si comporta in modo diverso. Prima di ottenere i migliori risultati da una pianta bisogna conoscerla. Bisogna identificare il suo modello ottimale per raggiungere le rese massime. Potresti ridurre il ciclo di crescita il più possibile ma continuare ad avere piante di grandi dimensioni.

Esistono alcune differenze tra i comportamenti di crescita delle diverse varietà, che è importante saper riconoscere. Non puoi prendere una nuova varietà ed aspettare di ottenere i migliori risultati già al primo raccolto.

Renzo: Continui a lavorare sulla sperimentazione?

Mark: Beh, mi sono trasferito in Spagna 3 anni fa e ho un grande giardino. Poiché sono il responsabile dei prodotti Plagron, rientra più o meno nei miei compiti far crescere l’azienda. Ma si tratta anche della mia grande passione. Sono un appassionato in orticoltura da quando avevo 13 anni, per cui, se anche non fossi product manager, userei sicuramente questi prodotti per divertimento e passione verso il mondo vegetale.

Renzo: Che differenza c’è tra un suolo che verrà destinato ad una coltivazione indoor e quello per una coltivazione outdoor?

Mark: La principale differenza è la fase di crescita vegetativa. All’aperto è più lunga e le piante in natura diventano più grandi. Per cui, al momento di scegliere un fertilizzante, bisognerà valutare che l’apporto di fertilizzanti per la fase vegetativa dovrà accontentare una fase di crescita più lunga. Molte persone che coltivano all’aperto usano direttamente la terra del loro giardino, ma si tratta ovviamente di un terreno che non sarà mai ottimale quanto un substrato professionale della Plagron.

Tuttavia, trattandosi di un suolo controllato dall’ambiente naturale, non vuol dire che sia necessario cercare ad ogni costo di ottimizzarlo. Detto ciò, bisogna ammettere che un terriccio specificamente formulato per la coltivazione della Cannabis offre risultati significativamente migliori rispetto alla terra che potresti trovare in un giardino comune.

Se coltivi già in un clima poco favorevole, gli investimenti potrebbero iniziare a sfuggirti di mano e capisco che molte persone cerchino di sfruttare il terreno già presente nel proprio giardino. Ma la Plagron offre anche prodotti per migliorare la qualità del suolo dei giardini.

Renzo: Come i fertilizzanti in compressa?

Mark: No, ad esempio abbiamo il Calcium Kick, che aiuta a controllare e a stabilizzare i valori del pH. Oppure abbiamo l’humus di lombrico Mega Worm, che apporta microrganismi e materia organica al terreno. Oltre a questi abbiamo il Supermix. Si tratta di una miscela di fertilizzanti solidi e naturali, appositamente elaborati per rilasciare le sostanze nutritive in base alle esigenze delle piante. Come abbiamo detto prima, le piante hanno bisogno di più azoto all’inizio, mentre nelle fasi successive fosforo e potassio.

Il Supermix ha proprio questa funzione di rilascio graduale di sostanze nutritive. Vendiamo anche il Bat Guano, un fertilizzante naturale molto particolare. Si tratta di un prodotto che si trova in natura (feci di pipistrello) ed è un fertilizzante completo contenente le giuste quantità di azoto, fosforo e potassio ed altri elementi, senza richiedere ulteriori processi di lavorazione.

Nel settore, il Bat Guano ha la reputazione di apportare odori più cremosi e saporiti, influenzando fortemente la qualità del prodotto finale. Il Bat Guano e il nostro substrato, il Batmix (anch’esso concimato con Bat Guano), sono prodotti da tempo disponibili. Si tratta di quei prodotti che la Plagron offre e che tutti quanti conoscono.

Renzo: I fertilizzanti possono influenzare i problemi che si verificano durante la crescita? Come il ragnetto rosso o altri insetti?

Mark: Una pianta ben concimata sarà in generale più vitale e mostrerà una maggiore resistenza, proprio come accade per gli esseri umani.

Renzo: Alcuni dicono che se una persona mangia troppi dolci può attirare più facilmente le zanzare? Il principio vale anche per le piante?

Mark: Si, assolutamente. Le piante producono sostanze che possono respingere gli insetti. Ad esempio, in un campo coltivato con diverse piante, quando l’angolo sinistro del campo viene attaccato dagli insetti le piante riescono a comunicare tra di loro, avvisando dell'imminente minaccia.

Ciò forzerà le piante dall’altra estremità del campo ad aumentare la produzione di queste sostanze repellenti per incrementare la loro resistenza.

Renzo: Questo meccanismo può essere riprodotto anche con specifici fertilizzanti?

Mark: Beh, forse gli esempi più rappresentativi possono essere le vitamine e gli antiossidanti. Prendiamo come esempio un essere umano. Una persona che mangia solo in fast food diventerà grasso, ma le sue energie saranno scarse. Mentre una persona che mangia solo cibo biologico e verdura apporta al proprio organismo un sacco di antiossidanti e vitamine, risultando meno propenso ad ammalarsi di influenza.

Lo stesso vale con le piante. Con i nostri fertilizzanti a base di alga della linea 100% naturale apporti alle piante vitamine ed antiossidanti, in parte già metabolizzate dalle alghe. La materia organica delle alghe stimola anche la vita del sottosuolo, contribuendo ad aumentare la presenza di vitamine, antiossidanti e aminoacidi, che andranno a nutrire e stimolare la pianta. Direi che è questa la principale differenza tra coltivare biologicamente e coltivare con fertilizzanti minerali.

L’agricoltura biologica offre queste vitamine ed antiossidanti, stimolando la vita del sottosuolo e la buona salute delle piante. I fertilizzanti minerali, invece, non alimentano la vita del sottosuolo, anzi, normalmente riducono i suoi microrganismi.

Ciò non accade con vitamine ed antiossidanti. Fortunatamente, abbiamo anche stimolatori vegetali che possono offrire queste condizioni in una coltivazione minerale. Ma ovviamente non saranno mai disponibili come in un metodo di coltivazione 100% naturale.

Renzo: Ok, ottima informazione. Beh, non ti tratterò più. Spero di rivederti presto e continuiamo ad informare la nostra gente. Gente, date un’occhiata alla Plagron! Stanno facendo un ottimo lavoro! Grazie mille Mark!

Mark: Grazie a voi!