Reggae e Ganja: Una breve storia e 5 iconiche canzoni “Roots” buone per fumarci su


Reggae e Ganja: Una breve storia e 5 iconiche canzoni “Roots” buone per fumarci su

Non è un segreto che la musica reggae e la marijuana vadano mano nella mano. Il reggae ha dato alla luce alcune delle più iconiche canzoni sulla marijuana di sempre, comprese “Legalize It” di Peter Tosh, “Easy Skanking” di Bob Marley, ed innumerevoli altre.

Il reggae è un genere musicale che ha le sue origini nella Giamaica degli anni '60, ed è caratterizzato da chitarre in levare, profonde e portanti linee di basso, complessi ritmi in levare e percussioni in battere. È pesantemente influenzato dal “mento”, uno stile di musica popolare rurale giamaicana, che attinge alle tradizioni musicali ed ai ritmi africani. Trae ispirazione anche da altri generi musicali come ska, rocksteady, jazz, e rhythm and blues.

I primi dischi reggae furono presumibilmente “Nanny Goat” di Larry And Alvin, e “No More Heartaches” dei Beltones, entrambi pubblicati negli anni '60. All'inizio degli anni '70 le canzoni reggae stavano creando grandi echi in tutto il mondo, al punto che perfino degli artisti non giamaicani cominciarono a trastullarsi con questo nuovo ed esotico stile musicale. Alcuni dei primi esempi ne furono la cover di Eric Clapton del 1974 di “I Shot The Sheriff” di Bob Marley, e la formazione di gruppi come UB40, Steel Pulse, ed altri.

Reggae e ganja: una breve storia e 5 iconiche canzoni “roots” buone per fumarci su

L'artista reggae più conosciuto in senso globale è probabilmente Bob Marley, che ottenne fama internazionale negli anni '60 e '70 con degli inni, oggi iconici, come “Three Little Birds”, “One Love (People Get Ready)”, “Exodus”, ed innumerevoli altri. La fama internazionale di Marley, e l'adozione del reggae da parte di artisti al di fuori della Giamaica, furono essenziali nel far diventare il reggae un nuovo genere popolare.

Purtroppo, la popolarità del reggae cominciò a declinare intorno alla metà degli anni '80 e principio dei '90: in Giamaica, arrivarono ad eclissarlo generi come il dancehall, mentre altri generi hanno fatto lo stesso a livello globale. Certuni attribuiscono questo fatto alla morte di alcune fra le maggiori icone del reggae, particolarmente Bob Marley, a un generale disinteresse per gli artisti giamaicani da parte delle case discografiche internazionali, o semplicemente al destino di molti generi musicali.

Oggi la musica reggae è ancora apprezzata in tutto il mondo, grazie alla natura “sempreverde” delle canzoni di artisti come Marley, Peter Tosh, Jimmy Cliff, e tantissimi altri, così come a nuovo materiale di gruppi di revival reggae quali Fat Freddy’s Drop (Nuova Zelanda), Rebelution (USA), Beenie Man (Giamaica), e molti altri.

Il fatto che molti di questi artisti abbiano integrato l'uso di “ganja” nella loro espressione artistica, ed il modo in cui si presentavano, ha reso la musica reggae estremamente popolare fra gli amanti della cannabis in tutto il mondo. Dall'appello di Peter Tosh a “legalizzarla”, alla confessione di Marley, che la sua amata Kaya lo faceva sentire “tanto 'high' da poter toccare il cielo”, il reggae è pieno di riferimenti alla cannabis.

La musica reggae ha stretti legami con il Rastafarianesimo, un movimento culturale nato in Giamaica negli anni '30, che promuoveva uno stile di vita naturale, una specifica relazione con dio o “Jah”, e più particolarmente l'uso cerimoniale della cannabis. Molti dei più popolari artisti reggae erano dei Rastafari impegnati, compresi Bob Marley, Peter Tosh, Bunny Wailer, Burning Spear, e tanti altri.

5 FANTASTICHE CANZONI REGGAE SULLA GANJA

Ci sono innumerevoli canzoni reggae con messaggi sulla ganja. Ecco 5 delle nostre preferite:

“LEGALIZE IT” - PETER TOSH

Un classico inno per sballoni. Pubblicata a metà dei '70, quest'iconica canzone fu bandita in Giamaica per il suo argomento controverso; in essa Tosh fa un appello per la legalizzazione della sua amata erba, perorando la causa con il fatto che tutti la fumano, e con i suoi benefici medicinali.

“EASY SKANKING” - BOB MARLEY AND THE WAILERS

Altra canzone iconica; è pratica comune per molti sballoni accendere la canna proprio quando Marley comincia la strofa con l'immortale verso “excuse me while I light my spliff” (“scusa, mi accendo la canna”).

Cantando “erba per il mio vino”, Bob fa un chiaro riferimento alla sua preferenza per la ganja rispetto all'alcool, pratica comune per molti Rastafari che tendono ad astenersi dal consumo di alcool.

“THE INTERNATIONAL HERB” - CULTURE

State cercando di mettere insieme una lista di pezzi reggae per la vostra prossima sessione? Questa è imprescindibile: “Questa mattina ho fatto un tiro dell'erba internazionale, mi fa sentire così alla grande, mi dà ispirazione nella musica, perciò ecco perché non posso rifiutarla, il mio fratello la ama, ed io la amo”.

“FREE UP THE WEED” - LEE “SCRATCH” PERRY

Classico pezzo politico di Lee Perry, uno dei maggiori produttori ed inventori del reggae. Perry era dietro un numero incalcolabile delle più grandi canzoni reggae, ed ha lavorato con artisti come Bob Marley, Peter Tosh, e molti altri. In questo classico, lancia un chiaro appello per la legalizzazione.

“GANJA SMUGGLING” - EEK-A-MOUSE

Questo pezzo più politico dipinge una chiara rappresentazione del traffico illegale della ganja nei ghetti di Kingston. Cantando su una retata antidroga, Eek-A-Mouse documenta una parte delle aspre pene e strette leggi sulla cannabis in Giamaica, che probabilmente per molti costituiranno una sorpresa.