Test Antidroga: Quanto Tempo Resta Il THC Nel Vostro Organismo?


Test Antidroga: Quanto Tempo Resta Il THC Nel Vostro Organismo?

Perfino in posti dove l'erba è legale, i datori di lavoro possono stabilire il test come una condizione per l'impiego. Infortunio sul lavoro? Essere mandati a pisciare in un bicchiere è quasi automatico. Stessa cosa per la libertà vigilata e condizionale, certi sport, e addirittura per alcuni tipi di terapie mediche.

Pensate che vi possa toccare un test antidroga e avete bisogno di sapere quanto tempo il THC resta nel vostro organismo? Eccovi tutte le informazioni:

QUANTO TEMPO RESTA IL THC NEL MIO ORGANISMO?

Purtroppo, non si possono dare numeri precisi.

A differenza dell'alcool e di gran parte delle droghe pesanti, il consumo di marijuana può essere riscontrato molto tempo dopo che si è fumato per l'ultima volta – da 1 a 90 giorni secondo il tipo di test, la frequenza con cui fumate, quanto grasso avete sul corpo, se avete un metabolismo lento o rapido, ed alcuni altri fattori.

Il tipo più comune di test è quello delle urine, che esamina il vostro campione alla ricerca di un sottoprodotto del THC, anziché del tipo di THC che vi fa stonare: quando fumate erba, il vostro fegato scompone il THC in THC-COOH ed immagazzina questa sostanza nelle vostre cellule grasse, dove può rimanere per davvero molto tempo. Col tempo, il THC-COOH viene lentamente rilasciato di nuovo nell'organismo; ecco perché il livello di THC misurabile nelle vostre urine può rimanere stabile, o perfino aumentare, per alcuni giorni dopo che si è smesso di fumare.

Non occorre che eliminiate dal vostro corpo tutti i sottoprodotti del THC per risultare puliti al test. I test delle urine misurano il numero di nanogrammi di THC-COOH per ogni millilitro del vostro campione. Molti test risulteranno negativi se registrano meno di 50 ng/ml, ma per alcuni il punto limite può trovarsi molto in alto, fino a 100 ng/ml, o molto in basso fino a 20 ng/ml. Ecco quanto tempo può occorrere alla maggior parte delle persone per scendere sotto il limite dei 50 ng/ml dpo aver smesso completamente di fumare:

  • Dopo aver consumato una sola volta: da 1 a 8 giorni
  • Fra due e quattro volte alla settimana: da 10 a 20 giorni
  • Una volta al giorno, tutti i giorni: da 30 a 45 giorni
  • Ogni volta che si presenta l'occasione: fino a 75 giorni

CHE TIPI DI TEST ANTIDROGA ESISTONO?

Tempo di rilevamento della cannabis: Quanto tempo resta il THC nel vostro organismo?

I test delle urine sono il tipo più comune di esame tossicologico, ma ve ne sono un altro paio degni di nota.

Test salivare: il THC è quasi immediatamente rilevabile nella vostra saliva, ma comincia a svanire rapidamente, e scompare del tutto in 12-24 ore. Se siete fumatori d'erba ed avete la possibilità di scegliere, questo è il più facile da passare. Purtroppo, di solito è impiegato solo dalla polizia nei controlli stradali.

Test sui follicoli capillari: il THC impiega circa 5 giorni per mostrarsi nei capelli, e può poi essere rilevato da un test tossicologico per mesi, poiché i metaboliti vengono immagazzinati in profondità nello stelo pilifero. Poiché i capelli crescono ad una media di poco più di un centimetro al mese, moti test usano un campione di tre centimetri e mezzo, misurato dalla radice, per risalire a 90 giorni indietro. La testa rasata ed il corpo depilato eliminano la possibilità di test dei follicoli.

Analisi del sangue: questo tipo di esame ricerca la presenza di vero e proprio THC nel vostro sangue; ma fortunatamente per i fumatori cronici il THC non si lega bene alle cellule sanguigne. Ciò significa che il vostro sangue si ripulisce quasi allo stesso tempo che la vostra mente. In gran parte dei casi, perfino i fumatori di cannabis più accaniti risulteranno puliti al test in meno di 12 ore dopo aver fumato – se riescono a resistere tanto a lungo.

COME POSSO PASSARE IL MIO TEST ANTIDROGA?

Lasciare che il vostro corpo smaltisca naturalmente i metaboliti del THC dall'organismo è il modo più sicuro per passare il test tossicologico. Potete accelerare questo processo bevendo abbondanza di liquidi, alimentandovi in modo sano, e facendo molto esercizio fisico – tutte cose che dovreste fare comunque.

Se volete tenere d'occhio i vostri progressi, potete comprare un test antidroga da fare a casa, in praticamente qualunque farmacia o ordinandolo online. Otterrete i risultati più elevati la mattina al risveglio, perciò quello è il momento in cui dovreste controllarvi. Una volta che risulterete puliti con il test in casa, per sicurezza lasciate passare alcuni giorni in più prima di sottomettervi al test ufficiale, specialmente se questo usa un basso punto limite.

Bere maggiori quantità di liquidi prima di fare il test può aiutare a ridurre il livello di THC misurabile nelle vostre urine, ma se le urine dovessero risultare troppo diluite il test non è valido, e ciò può essere considerato sfavorevole tanto quanto la presenza di THC. Certe persone usano integratori di creatina e vitamine per camuffare il loro tentativo di diluizione con dei risultati confusi.

Molti “head shop” e negozi di alimenti naturali vendono prodotti che promettono di risciacquare il vostro organismo dai metaboliti del THC in qualche ora, in modo da farvi risultare puliti al test. Molti si basano sulla diluizione, e variano quanto ad affidabilità.

Certe persone ricorrono all'uso di urina sintetica, o ad urine pulite date da un amico. Finché non si fanno beccare, e riescono a tenere il loro campione a temperatura corporea, può funzionare. Tuttavia, se si viene scoperti questa è considerata frode, e sarà tanto grave quanto essere trovati positivi. Se vi state sottomettendo al test per finalità legali, potrebbe essere perfino peggio.

RIEPILOGO

Sebbene vi siano vari tipi di test antidroga, gli esami delle urine vengono usati più frequentemente di ogni altro metodo. Nessuno può dirvi precisamente quanto tempo occorrerà al vostro corpo per eliminare tutti i metaboliti del THC dal vostro organismo, ma l'esercizio fisico ed un'alimentazione sana possono accelerare le cose.

Controllate i vostri progressi con dei kit per fare i test a casa, ed evitate scorciatoie come la diluizione, i prodotti “purificanti”, e le false urine.