L'Incomprensibile Politica di YouTube Riguardo i Video sulla Marijuana


L'Incomprensibile Politica di YouTube Riguardo i Video sulla Marijuana

YouTube non ha mai visto molto di buon occhio i video a tema marijuana. Ma ultimamente, YouTube sta censurando, sospendendo e disabilitando indiscriminatamente tantissimi account tematici sulla cannabis - e per motivi ignoti.

I creatori di contenuti riguardanti la cannabis hanno inviato appelli e richieste di spiegazioni, ma le risposte automatiche di YouTube non sono state affatto esaustive.

I canali YouTube dedicati al mondo della cannabis e della sua coltivazione, assolutamente privi di tematiche offensive, ritengono che questa sia una vera e propria ingiustizia. È scioccante vedere come molti dei canali tematici, inclusi quelli delle banche di semi più celebri, come Dinafem, Dutch Passion e Zamnesia, siano scomparsi gradualmente da YouTube - e siamo certi che siano stati colti di sorpresa.

Apparentemente, i canali sono stati rimossi per aver violato le politiche, le condizioni di utilizzo e le regole comunitarie di YouTube, per aver inviato mail indesiderate, o per aver trasmesso contenuti fuorvianti.

Tuttavia, molte persone sono ancora in attesa di ricevere spiegazioni chiare e concrete riguardo l'atteggiamento di YouTube. Di seguito, analizziamo più approfonditamente questo problema e cerchiamo di capire se esiste o meno la possibilità di ripristinare ciò che è andato perduto su questa piattaforma video.

COSA DICE LA POLITICA DI YOUTUBE RIGUARDO LA MARIJUANA?

A partire da metà aprile, la community della cannabis ha percepito la drastica azione moderatrice di YouTube, che ha apportato delle modifiche alle linee guida sui contenuti riguardanti le droghe. A quanto pare, per essere considerato un contenuto lecito, l'uso di droga deve essere "contestualizzato". In pratica, fumare ganja su YouTube deve avere esclusivamente uno scopo educativo, o di intrattenimento. Questa è una distinzione piuttosto complicata da fare.

I video segnalati per aver violato tali condizioni talvolta vengono demonetizzati o, peggio ancora, eliminati dalla piattaforma. Se un account riceve tre più di segnalazioni e/o sospensioni nel giro di tre mesi, verrà definitivamente espulso da YouTube. Una decisione piuttosto strana, se si considera che su YouTube è anche possibile guardare video su come realizzare ordigni esplosivi fatti in casa.

PERCHÉ LA CANNABIS, E PERCHÉ ADESSO?

A quanto pare, nel 2017, la piattaforma video ha attraversato la cosiddetta "ad-pocalisse". Nello stesso periodo, molti canali a tema cannabis hanno iniziato a scomparire.

La laconica risposta di YouTube ad uno dei canali censurati è stata: "non possiamo ricevere introiti pubblicitari sui contenuti a tema cannabis. I principali inserzionisti non approvano che le loro pubblicità vadano in onda prima di questi contenuti, considerati inappropriati e lesivi per la loro immagine".

Quando i soldi sono iniziati a svanire, YouTube ha aggiornato il suo algoritmo per evitare che i contenuti "inadatti" ricevessero pubblicità, e dal quel momento l'intero sistema ha iniziato a vacillare. Tra gli account bloccati recentemente ci sono:

  • Strain Hunters
  • Zamnesia
  • UrbanRemo
  • Cannabis News Network (CNN)
  • Marihuana Televisión
  • Josh Young
  • Cannaweed
  • Dutch Passion
  • Dinafem

Al momento, non sembrano esserci segnali di ripensamento riguardo questa espulsione. Ma c'è ancora una speranza. Alcune parti, inclusi organi di informazione di alto livello, ipotizzano che queste politiche drastiche infrangano la libertà di stampa. Inoltre, CNN sta chiamando in causa l'etica stessa dell'intera piattaforma YouTube.

Mentre i canali a tema cannabis sono stati demonetizzati, CNN ha notato che le pubblicità di marchi famosi appaiono ancora nei canali di teorie complottiste estremiste. Secondo le linee guida di YouTube, anch'essi dovrebbero essere classificati come "contenuti potenzialmente inappropriati".

Per ora, molti spettatori e creatori di contenuti stanno passando ad altre piattaforme di streaming. YouTube è stata acquisita da Google, un'azienda nota per la mancanza di un servizio clienti personalizzato. Forse è giunto il momento per la community della cannabis di iniziare a supportare piattaforme video più progressiste, come Vimeo, dove esistono meno restrizioni sui contenuti.

QUAL È IL MODO PIÙ RAGIONEVOLE DI GESTIRE I VIDEO A TEMA MARIJUANA PER UN'AZIENDA COME YOUTUBE?

Oltre alla palese censura in corso, la rimozione e/o demonetizzazione dei contenuti a tema cannabis sta causando danni economici a coloro che hanno creato interi business e persino imperi industriali basati su YouTube. YouTube non ha concesso un periodo di tempo sufficiente per permettere ai creatori di "ripulire" i loro canali. Li ha semplicemente estromessi. Questo non è il modo di trattare dei "partner".

YouTube è un vero colosso, e come tale possiede un'enorme sfera di influenza. Quando ha deciso che alcuni contenuti sulla cannabis erano inaccettabili, ha gettato un'ombra scura sull'intera cultura della cannabis. Sulla rete dilagano contenuti violenti e sessuali, o riguardanti altre droghe, che però passano inosservati su YouTube. C'è bisogno di linee guida più trasparenti ed esplicite su ciò che viene giudicato inappropriato e, soprattutto, sul perché.

Se YouTube decide di continuare ad applicare norme restrittive sui contenuti a tema cannabis, dovrebbe almeno inserire delle avvertenze chiare che illustrino quali contenuti possono essere caricati, e quali no.

Non ci sembra giusto lasciare che un video accumuli centinaia di migliaia di visualizzazioni, e poi estrometterlo dal sito anche se i suoi contenuti non avevano alcuno scopo lesivo. Per il momento, si tratta solo di aspettare. Tenetevi aggiornati sugli sviluppi relativi a questo problema, e fate sentire la vostra voce se i vostri contenuti vengono demonetizzati o censurati.