Hollyweed: Finalmente una Buona Sitcom su un Dispensario


Protagonisti: Kevin Smith, Donnell Rawlings e Frankie Shaw
Scritto e diretto da: Kevin Smith
Network: Rivit TV

Hollyweed: finalmente una buona sitcom su un dispensario

Kevin Smith attira ancora una volta l'attenzione di Hollywood nei panni di Pete in “Hollyweed”, un telefilm incentrato su—avete indovinato—l'erba! Per coloro che non avessero familiarità con Smith, è quello che interpretava Silent Bob (“Bob il Taciturno”), al fianco del suo amico Jay (interpretato da Jason Mewes), non solo in “Clerks—Commessi” e “Generazione X”, ma anche in “In cerca di Amy”. Ed è anche il regista di tutti questi film, fra vari altri classici film culto.

Pete è l'arguto proprietario di un dispensario di cannabis medicinale di Los Angeles, che gestisce i suoi affari insieme a Nips, interpretato da Donnell Rawlings, il tizio altrettanto arguto ed esageratamente vigilante che lavora dietro il bancone. Fra gli altri personaggi troviamo Brookline Mass, una sexy pornostar il cui vero nome è Janet, interpretata da Frankie Shaw, poi Brent, l'arrogante boss di Brookline Mass, interpretato da Adam Brody, ed un cliente dall'occhio bendato interpretato da Ralph Garman, il nome del cui personaggio resta un mistero.

L'episodio pilota di Hollyweed fu girato nel 2016, ma fu respinto da tutti i network a cui venne proposto. Per un certo tempo, non fu altro che un file digitale sul computer di Smith. Ora, alla sitcom potrebbe venir data una nuova opportunità grazie a Rivit TV, una piattaforma televisiva priva di pubblicità che lascia decidere al pubblico quali spettacoli avranno semaforo verde. Il primo episodio è già in onda, e bisognava dunque dargli un'occhiata e condividere le nostre opinioni; specialmente perché è una creazione di Kevin Smith.

PUNTI POSITIVI

Tanto per sottolineare una cosa ovvia, Hollyweed parla di erba, e già questa è di per sé una ragione per sintonizzarsi. Potrete vedere piante, gente che fuma, prodotti infusi alla marijuana, e così via. E naturalmente c'è anche Kevin Smith, e anche questa è una ragione sufficiente per dare al telefilm almeno una prova.

Se fossimo alla testa di un grande network sottoscriveremmo decisamente il telefilm, per almeno 10 stagioni. È brillante, ha una trama divertente, ed è pieno di battute spiritose. Nel complesso, lo spettacolo vi farà probabilmente spanciare dalla risate, specialmente se vi fumate un bel cannone mentre lo guardate.

Kevin Smith è geniale e divertente, e non ha bisogno di fare troppi sforzi per farvi sghignazzare. Il telefilm include anche altri validi personaggi, come lo sfacciato Nips, e Jason Mewes nei panni di Rolo, un personaggio pazzoide che abita dietro il dispensario. Anche se quest'episodio pilota non rappresenta la miglior performance di Mewes, vale comunque una buona risata.

PUNTI NEGATIVI

Per adesso, Hollyweed non è che una puntata pilota, quindi non aspettatevi talenti recitativi di livello stellare. E poi se il turpiloquio, i riferimenti sessuali nei dialoghi, o la vista di un sedere nudo non fanno per voi, allora Hollyweed potrebbe parervi volgare.

La trama della serie potrebbe richiamare un po' quella dell'ormai defunta serie di Netflix, “Disjointed”, ma per fortuna non è neppure lontanamente altrettanto scadente. In ogni caso, esistono in giro già parecchie commedie incredibilmente “sballofile”, quindi se queste vi hanno un po' stancato, allora Hollyweed vi potrebbe risultare soporifero.

CONCLUSIONI FINALI

Nel complesso, Hollyweed vale un'occhiata. Fa piacere vedere Kevin Smith di nuovo in azione, specialmente in un episodio sull'erba—qualcosa di cui è decisamente appassionato. Non è della più alta qualità, ma guardatelo mentre siete stonati e vi divertirete di sicuro.

Da principio, Hollyweed sembra volgare, e la trama non è così accattivante. Ma se gli date una possibilità, e guardate per intero i 26 minuti e 28 secondi, non ve ne pentirete. Verso la fine è quando le cose cominciano a farsi davvero interessanti e più dinamiche. E quando è terminato, vorreste che ce ne fosse un altro episodio. Ed in più, è gratis, perciò cosa avete da perdere?