Le 10 migliori alternative al tabacco da mescolare alla cannabis


Le 10 migliori alternative al tabacco da mescolare alla cannabis

La pratica di mescolare la cannabis con il tabacco è fonte di accesi dibattiti. Alcune persone non lo farebbero mai, mentre per altre si tratta di una normale abitudine. Ad ogni modo, esistono molte alternative al tabacco.

PERCHÉ MESCOLARE TABACCO E CANNABIS?

Anche se gli spinelli possono sembrare un sacrilegio per i puristi della cannabis, esistono vari motivi per cui le persone scelgono di fumare ganja mescolata a tabacco. Prima di tutto, questa tecnica permette di prolungare la durata della propria scorta di cime. Inoltre, alcuni sono convinti che la ganja unita al tabacco offra una combustione più omogenea rispetto alla sola cannabis. Occorre poi considerare l'effetto stimolante del tabacco, che genera uno sballo differente e molto apprezzato da alcuni fumatori.

Nonostante questi “vantaggi”, fumare tabacco è chiaramente nocivo per la salute. Le sigarette e il tabacco lavorato contengono sostanze cancerogene ed altri additivi dannosi. Queste molecole possono contribuire allo sviluppo di vari tipi di tumori, malattie cardiovascolari e numerose altre patologie. Difficilmente il tabacco può essere classificato come “prodotto sano”.

Tuttavia, non c'è alcuna ragione per smettere di fumare spinelli. Potete semplicemente sostituire il tabacco con altre erbe!

PERCHÉ MESCOLARE LA GANJA CON ALTRE ERBE?

Esistono tantissime erbe naturali che, mescolate con la cannabis, sono in grado di apportare effetti benefici. Ed un ulteriore vantaggio? Queste erbe rappresentano anche delle perfette piante da consociazione da coltivare insieme alla piantagione di cannabis. La consociazione di piante contribuisce a proteggere gli esemplari all'aperto da varie minacce, tra cui parassiti e passanti curiosi.

LE 10 MIGLIORI ALTERNATIVE AL TABACCO NEGLI SPINELLI

Ecco la nostra lista delle 10 migliori erbe da abbinare alla cannabis. Sperimentate! Anche se decidete di non coltivarle nel vostro giardino, quasi tutte le specie vegetali indicate nell'elenco sono facilmente reperibili.

1. DAMIANA

DAMIANA

La damiana, nota con il nome scientifico di Turnera diffusa, è una pianta fiorita dai colori accesi. Appartenente alla famiglia delle Passifloraceae, questa specie è originaria di Texas, America centrale e meridionale, e Caraibi.

STORIA

La damiana è stata per lungo tempo utilizzata come sostanza afrodisiaca. In Messico veniva inserita in una bevanda famosa per stimolare la libido. Ma le sue origini sono molto più antiche. Si ritiene che persino i maya utilizzassero quest'erba per scopi olistici.

EFFETTI

La damiana genera una leggera euforia, che si abbina perfettamente allo sballo prodotto dalla cannabis. Quest'erba potrebbe attenuare alcuni degli effetti collaterali del THC, come paranoia e nervosismo. La damiana sembra produrre anche effetti termogenici, accelerando il metabolismo. Per questo motivo la damiana viene talvolta usata per ridurre l'appetito (e la fame chimica percepita da molti consumatori a scopo ricreativo).

2. DAGGA SELVATICA O CODA DI LEONE

La dagga selvatica (Leonotis leonurus) appartiene alla famiglia della menta, ed è originaria dell'Africa meridionale. Viene chiamata anche coda di leone e genera tenui effetti psicoattivi, simili a quelli della cannabis.

STORIA

Tradizionalmente, le popolazioni Hottentot e Khoikhoi dell'Africa meridionale fumano la dagga selvatica per le sue proprietà rilassanti ed euforizzanti. Inoltre le foglie, le radici e la corteccia possono essere utilizzati per alleviare morsi di serpente e punture di api e scorpioni, o messi in infusione per trattare disturbi legati alla circolazione sanguigna.

EFFETTI

A quanto pare, la principale molecola psicoattiva della dagga selvatica è la leonurina. Tuttavia, la presenza di questa sostanza nella pianta non è mai stata confermata da analisi chimiche. La coda di leone contiene marrubina, che racchiude proprietà antiossidanti e cardioprotettive. Le foglie e i fiori di dagga selvatica essiccati e fumati producono lievi effetti rilassanti. Alcuni consumatori definiscono lo sballo simile a quello fornito dal THC, ma meno intenso. Pertanto, quest'erba è perfetta da aggiungere in uno spinello.

3. KANNA

KANNA

La Sceletium tortuosum, comunemente nota con il nome kanna, è una pianta succulenta originaria dell'Africa del sud. Viene utilizzata dagli esseri umani da molto tempo. Una dose giornaliera pari a 25mg sembra essere ben tollerata dall'organismo. Tuttavia, non esistono studi ufficiali relativi agli effetti della pianta sull'essere umano. Nei test sulla tossicità orale, condotti sui ratti, non sono stati osservati effetti collaterali associati alla somministrazione.

STORIA

La parola kanna significa “qualcosa da masticare”, in riferimento al suo impiego originario presso le tribù di cacciatori-raccoglitori. Le persone masticavano le foglie di kanna e deglutivano la saliva per migliorare il tono dell'umore, contrastare la fame e restare vigili. La kanna viene utilizzata ampiamente ancora oggi, soprattutto sotto forma di estratto.

EFFETTI

La kanna viene considerata una sostanza energizzante. È presente in diversi integratori nutrizionali e anche sotto forma di té e tinture. Fumare kanna può aiutare a migliorare l'umore ed alleviare la tensione. In dosi elevate, la kanna genera una leggera euforia, ideale per amplificare gli effetti di una varietà di cannabis sativa!

4. LAVANDA

La lavanda vanta numerosi impieghi tradizionali allo stato grezzo, ma anche sotto forma di té, oli, bevande e cosmetici. Questa pianta è spesso presente nei giardini ed è apprezzata per il suo aroma pungente e delizioso. Nota formalmente con il nome di Lavandula, appartiene alla famiglia della menta, che include circa 50 specie vegetali diverse. La lavanda è originaria di Europa, Asia ed Africa.

STORIA

Gli esseri umani utilizzano la Lavandula angustifolia (lavanda officinale) fin da tempi antichissimi. La pianta viene citata all'interno del Cantico dei Cantici ebraico e deve il suo nome alla città siriana di Naarda. È stata utilizzata per secoli durante cerimonie religiose e in ambito culinario. Viene coltivata anche a scopo ornamentale ed è molto apprezzata in aromaterapia.

EFFETTI

Nessuna ricerca ufficiale è riuscita a definire con chiarezza gli effetti della lavanda. Tuttavia, decine di studi preclinici indicano che la lavanda è potenzialmente in grado di migliorare il benessere mentale. La lavanda potrebbe favorire il rilassamento, conciliare il sonno e facilitare la digestione. In ogni caso, il suo profumo intenso rende il fumo aromatico e piacevole.

5. ROSMARINO

Effetti

Il Rosmarinus officinalis è un'erba perenne originaria del Mediterraneo. La pianta appartiene alla famiglia della menta. Per beneficiare degli effetti del rosmarino, è possibile aggiungere quest'erba nel proprio mix da fumare o metterla in infusione per ottenere un tè fresco e corroborante.

STORIA

Il rosmarino viene usato da moltissimo tempo in ambito culinario e per scopi olistici. La pianta sviluppa foglie aromatiche a forma di ago, mentre i fiori assumono tonalità bianche, rosa, viola o blu. L'utilizzo del rosmarino risale al 500 a.C., all'epoca degli antichi Greci e Romani, e da allora questa pianta ha sempre ottenuto molta popolarità.

EFFETTI

Il rosmarino contiene sostanze antimicrobiche, antibatteriche ed antinfiammatorie. In Europa, il rosmarino veniva usato per migliorare la memoria. Con gli oli essenziali estratti dalla pianta è possibile ottenere un tonico benefico per la salute di nervi e cervello. Anche gli studenti utilizzano questa pianta per supportare le loro funzioni cognitive. Il rosmarino fumato sprigiona aromi rinfrescanti, di foresta.

6. SALVIA

La Salvia officinalis, o salvia comune, è un'altra erba spesso fumata in combinazione con la cannabis. La pianta viene utilizzata ampiamente in cucina, per aggiungere alle pietanze sapori ed aromi invitanti. Esistono molte varietà di salvia, ma la più apprezzata è la salvia bianca.

STORIA

Oltre ad essere utilizzata per cucinare, la salvia viene fumata anche durante cerimonie spirituali e per fini olistici. I nativi americani bruciano rami di salvia durante i rituali di purificazione chiamati “smudging”. Gli antichi Egizi e Romani usavano la salvia per scopi culinari e terapeutici.

EFFETTI

La salvia contiene tujone, canfora e cineolo, dalle proprietà antiossidanti e antimicrobiche. Secondo alcune ricerche, la salvia potrebbe anche migliorare le funzioni cognitive. La salvia viene spesso aggiunta alle miscele da fumare, poiché genera effetti delicati ed offre un aroma piacevole. Combinate le vostre cime indica con la salvia per prolungare la durata della vostra scorta.

7. KRATOM

KRATOM

Il kratom, o Mitragyna speciosa, appartiene alla famiglia delle Rubiaceae. Originario dell'Asia sud-orientale, questo albero produce foglie contenenti oltre 20 alcaloidi biodisponibili, che si legano ai recettori oppioidi dell'essere umano. Di conseguenza, il kratom genera leggeri effetti stimolanti. In dosi elevate, la pianta produce sensazioni rilassanti e soporifere.

STORIA

Il kratom è presente nella tradizione del sud-est asiatico da centinaia di anni, ed è stato utilizzato per numerosi scopi. Ancora oggi viene consumato in diverse regioni, in modo analogo a tè o caffè. Nella letteratura occidentale, il kratom è stato descritto per la prima volta nel 1839 dal botanico neerlandese Pieter Korthals, ed attualmente è classificato come sostanza controllata in 16 nazioni.

EFFETTI

Gli effetti del kratom si manifestano generalmente 15–20 minuti dopo l'assunzione e durano per alcune ore. Inizialmente si pensava che la mitraginina fosse l'alcaloide prevalente nel kratom. Tuttavia, gli scienziati stanno analizzando anche altre molecole, tra cui la 7-idrossimitraginina. Questo alcaloide agisce sui recettori oppioidi “mu” (proprio come nicotina, alcol e morfina), e sui recettori oppioidi “kappa” (attivati anche dalla salvia). Consumato unitamente alla cannabis, il kratom può generare effetti stimolanti o rilassanti, a seconda del dosaggio.

8. SALVIA DIVINORUM

La Salvia divinorum (tradotto con “salvia dei divinatori”) è una pianta che genera effetti psicoattivi quando viene masticata o fumata. Cresce spontaneamente nelle lande isolate della Sierra Mazateca nella regione di Oaxaca, Messico. Gli esemplari raggiungono un metro di altezza.

STORIA

La salvia è stata utilizzata per lungo tempo nei rituali sciamanici. Venne menzionata per la prima volta nel 1939 dal botanico francese Jean Basset Johnson, che studiava le cerimonie religiose dei mazatechi. Gli effetti psicoattivi della salvia vennero individuati negli anni ’90. A causa del suo potente impatto sull'organismo, la salvia divinorum è illegale in vari Paesi.

EFFETTI

Le foglie della salvia divinorum contengono sostanze simili agli oppiacei, e sono in grado di produrre intense allucinazioni, che emergono e svaniscono rapidamente. In piccole quantità, la pianta può svolgere la funzione di diuretico e tradizionalmente è utilizzata per favorire la digestione. Aggiunta ad una miscela di erbe da fumare, la salva divinorum può amplificare gli effetti psichedelici di uno spinello.

9. LUPPOLO

Il luppolo è una pianta a fiore, perenne e rampicante, nota con il nome scientifico di Humulus lupulus. È originario del Regno Unito e di altre regioni d'Europa, ed appartiene alla famiglia della Cannabaceae. Insieme a cannabis ed ortica, questa pianta viene ampiamente coltivata in tutto il mondo.

STORIA

Il luppolo viene utilizzato a scopo commerciale nella preparazione della birra (per infondere sapore alla bevanda), e racchiude un assortimento di terpeni simile a quello di alcune varietà di cannabis. La prima coltivazione di luppolo documentata risale al 736 d.C., in Germania. Ancora oggi, la Germania resta il principale coltivatore di luppolo.

EFFETTI

Oltre al sapore intenso, il luppolo offre numerose applicazioni olistiche. I fiori contengono dosi elevate di terpene mircene, dagli effetti rilassanti e soporiferi. Aggiungendo fiori di luppolo essiccato nel vostro spinello, otterrete effetti distensivi, che potenzieranno lo sballo a livello fisico offerto dalla cannabis.

10. VERBASCO

Il Verbascum thapsus è una pianta originaria di Europa, Nord Africa e Asia. È presente anche in America e Australia. I suoi fiori hanno un sapore delicato e producono pochissimo fumo. Esistono oltre 200 specie di verbasco diverse.

STORIA

Il verbasco, conosciuto anche come tassobarbasso, viene utilizzato tradizionalmente per scopi terapeutici fin dai tempi dell'antica Roma. Veniva raccomandato dal medico e botanico greco Dioscoride per trattare i disturbi ai polmoni, ed ancora oggi gli erboristi utilizzano la pianta in caso di problemi all'apparato respiratorio.

EFFETTI

L'olio di verbasco viene estratto dai fiori e dalle foglie della pianta. Apprezzato per le sue proprietà tonificanti, il verbasco è considerato anche un valido espettorante, in grado di diluire il muco. Aggiunto alle cime di ganja, può offrire sollievo ai polmoni, consentendo di fumare più a lungo e con maggior comfort.

QUAL È LA MIGLIORE ALTERNATIVA AL TABACCO DA MESCOLARE ALLA CANNABIS?

In base agli effetti desiderati, i fan della cannabis hanno a disposizione diverse alternative al tabacco. Così come non esiste una varietà di cannabis “migliore” e adatta a qualsiasi consumatore, anche queste erbe racchiudono caratteristiche in grado di soddisfare specifiche esigenze. Che vengano utilizzate per scopo ricreativo o olistico, tutte le erbe sopracitate sono perfette da inserire in uno spinello, in alternativa al tabacc