Come Stabilizzare i Propri Semi di Cannabis


Come Stabilizzare i Propri Semi di Cannabis

Se non vedete l'ora di ibridare le vostre varietà di cannabis, allora dovete imparare a stabilizzare la genetica dei vostri semi. Stabilizzare una varietà significa farla diventare omogenea, in modo che da tutti i semi si sviluppino piante di pura razza.

Normalmente, le varietà autoctone sono le più stabili. I semi di queste piante sono più propensi a mostrare lo stesso comportamento di crescita di un altro seme di un'altra pianta proveniente dalla stessa piantagione.

Nelle colture con un numero piuttosto elevato di piante, la stabilizzazione avviene naturalmente con il passare degli anni. Il clima, la durata del giorno, l'altitudine e la qualità del suolo sono tutti elementi che contribuiscono alla composizione genetica della cannabis.

Quando dispongono di tempo sufficiente, le varietà diventano omogenee ed esprimono le stesse caratteristiche anno dopo anno. È per questo che le varietà autoctone vengono spesso usate nei processi d'ibridazione, in quanto esprimono caratteristiche stabili che possono essere tramandate in nuove varietà.

Come stabilizzare i propri semi di cannabis

Stabilizzare in casa una coltura indoor può essere più difficile a causa di una serie di fattori. Un numero limitato di piante significa una produzione limitata di semi. In questi casi, i pochi semi prodotti non rappresentano fino in fondo la nuova diversificazione genetica.

All'interno di una coltura, da questi semi potrebbero svilupparsi solo fenotipi indesiderati o addirittura nuovi fenotipi dall'aspetto attraente, ma contenenti i tratti meno desiderati nella successiva generazione.

Anche il numero di piante ibridate da una particolare varietà può influire sulla stabilizzazione. Esiste un maggior rischio di "ricadute" verso le precedenti varietà se la pianta ha alle spalle una lunga storia di ripetuti incroci.

La progenie delle piante ibridate da un numero ridotto di varietà geneticamente stabilizzate sarà invece più stabile. Ciò può rendere il processo di stabilizzazione molto più semplice.

VARIABILITÀ & PREVEDIBILITÀ

Variabilità e prevedibilità sono le variazioni nei fenotipi e il rapporto atteso della distribuzione dei diversi fenotipi. Le basi della genetica prevedono che l'ibridazione fatta con genitori stabili produrrà, in genere, risultati più prevedibili. La prole avrà una distribuzione relativamente più uniforme da seme a seme. Il 25% sarà più simile al padre, il 25% sarà dominato dalle caratteristiche della madre e il 50% sarà un ibrido con le caratteristiche combinate.

Ricordate: Questo accade con tutti i semi prodotti. Una selezione casuale di quattro semi non produrrà necessariamente le variazioni previste. Potrebbero essere tutti di un fenotipo o di un altro. Questo è il motivo per cui l'ibridazione su piccola scala di un numero ridotto di semi potrebbe non dare le variazioni desiderate. La maggior parte dei semi dovrà infatti essere piantata per osservare le variazioni previste nei fenotipi.

BILANCIARE CORRETTAMENTE LA NUOVA GENETICA

Bilanciare correttamente la nuova genetica

Senza un'analisi genetica che possa fornire informazioni precise sulle caratteristiche delle piante, l'esperienza gioca sicuramente un ruolo importante. I coltivatori si basano su aspetto, comportamento di crescita, forma delle foglie, colore e potenza per valutare le nuove varietà.

Selezionano un numero di piante da ibridare provenienti dalla stessa partita di semi, ma tutte con caratteristiche simili. Queste piante vengono incrociate tra di loro e gli esemplari con caratteristiche simili messi nuovamente da parte.

L'incrocio tra quattro piante maschio e quattro femmina può produrre 10.000 combinazioni diverse dell'ibrido a cui si punta. Queste variazioni possono essere minime e solo gli occhi più esperti riescono a distinguere i migliori esemplari.

STABILITÀ & RE-INCROCIO

Ci vorranno diverse generazioni per ibridare una varietà nuova perfettamente stabilizzata. L'ibridazione selettiva omozigote o l'ibridazione condotta sulla stessa varietà tendono a produrre meno variazioni. I fratelli incrociati con sorelle provenienti da genitori relativamente stabili producono risultati più prevedibili.

I tratti dominanti a cui si mira possono essere isolati, mentre quelli indesiderati vengono gradualmente eliminati. Uno stock di genitori poco stabili rischia invece di produrre una prole eterozigote, aumentando il rischio di variazioni e di far emergere tratti indesiderabili e imprevedibili.

Molti breeder preferiscono re-incrociare l'ibrido ottenuto con uno dei genitori originali. Re-incrociare un ibrido non è un passo essenziale per ottenere piante più stabili, in quanto l'ibridazione selettiva riuscirà ad ottenere gli stessi risultati con il passare del tempo. Tuttavia, il re-incrocio può accelerare il processo di stabilizzazione e rafforzare le caratteristiche dominanti più desiderate.

INSTABILITÀ

Instabilità

Le vicissitudini della genetica vegetale possono essere viste passando semplicemente accanto ad una qualsiasi coltura moderna di prodotti alimentari. Le colture di cereali altamente ibridati e stabilizzati, ad esempio, tendono ad essere sempre molto omogenee.

Tuttavia, compariranno sempre degli esemplari meno equilibrati che si distingueranno dalla massa. Troverete sempre la pianta di mais, frumento o sorgo con il gambo più lungo e che richiede più tempo per maturare rispetto ai suoi coetanei. Oppure potrebbe crescere una pianta del tutto atipica con variazioni inaspettate. Ebbene, questi esemplari esprimono geni recessivi, un ritorno a caratteristiche di crescita del passato o un tentativo della pianta di esprimere una variante diversa della sua combinazione genetica.

Lo stesso accade con la marijuana. Un lotto di semi ibridi stabilizzati può produrre piante molto simili ad un lontano nonno o a una varietà autoctona originale, ma anche esemplari dalle cime rossastre che potrebbero spuntare qua e là all'interno di una famiglia con pochissimi membri dalle sfumature rossastre nella propria genealogia. È un caso piuttosto raro e può avere sia vantaggi che svantaggi.

Una genetica stabile come quella della Skunk #1, ad esempio, ha spontaneamente prodotto l'eccezionale varietà Cheese, senza alcun input da parte dei coltivatori. Un particolare seme che ricombinava il DNA mostrando qualità del tutto nuove si è spinto ben oltre le variazioni fenotipiche attese.

Per cui, non abbattetevi se ottenete delle variazioni radicali, perché potreste inciampare in qualcosa di realmente straordinario!

RISCHI DI DEPRESSIONE DA CONSANGUINEITÀ

L'ibridazione omozigote su un certo numero di generazioni può migliorare sensibilmente le qualità di una nuova varietà. Tuttavia, non è esente da rischi. Esattamente come per gli animali, un eccesso di consanguineità può causare una depressione genetica. La diversità genetica viene a mancare e le conseguenze possono essere dannose per la salute generale e per la sostenibilità della varietà.

Gli alleli indesiderati che possono avere un impatto negativo sulla nuova varietà hanno maggiori probabilità di essere trasmessi quando entrambi i genitori sono portatori. Quando le caratteristiche indesiderate vengono trasmesse da entrambi i genitori, i tratti recessivi diventano dominanti e passeranno a tutta la successiva progenie.

L'esogamia, o esoincrocio, può risolvere questo problema degli attributi recessivi. Quando la popolazione da ibridare è piccola, la depressione da consanguineità può verificarsi più velocemente.

La soluzione è introdurre un nuovo genitore nel pool genetico, al fine di rafforzare la varietà aumentando la sua diversità genetica. Nel giro di poche generazioni, la depressione sarà minimizzata e le piante riacquisteranno il loro vigore genetico.

CREATE LE VOSTRE PROPRIE VARIETÀ!

Ibridare da soli le proprie varietà di cannabis può essere divertente. La marijuana più sorprendente è stata creata grazie all'ibridazione selettiva. Che si tratti di un processo d'ibridazione che usa varietà autoctone o grandi classici moderni come genitori, con pazienza e un buon occhio per la marijuana potrete produrre una cannabis mai vista prima!