Che Cos'è l'Anandamide E Come Aiuta I Consumatori Di Marijuana?


Che Cos'è l'Anandamide E Come Aiuta I Consumatori Di Marijuana?

L’anandamide, nota anche come "molecola della beatitudine", è una sostanza prodotta dal nostro corpo per legarsi ai propri recettori cannabinoidi. Questa molecola, nota per essere in grado di modulare il nostro umore, è un neurotrasmettitore endocannabinoide con una struttura chimica molto simile al THC, e con una varietà di effetti sul nostro organismo e sulla salute. È molto bello che esista, ma che cosa è esattamente? Che cosa ha a che fare l’anandamide con gli utilizzatori di cannabis?

L’anandamide, scientificamente nota anche come N-arachidonoiletanolamina o AEA, è un neurotrasmettitore cannabinoide prodotto naturalmente dal corpo umano. È quindi un endocannabinoide. Ha una struttura molecolare molto simile al tetraidrocannabinolo, o THC, il principale composto psicoattivo contenuto nella pianta di cannabis.

L’anandamide viene prodotta nel nostro corpo all’interno di membrane cellulari e tessuti specializzati. Viene sintetizzata a partire un fosfolipide ed è in seguito inattivata da un'idrolisi catalizzata dall'enzima FAAH (Amide Idrolasi degli Acidi Grassi) con conseguente formazione di acido arachidonico ed etanolammina.

L'anandamide interagisce con entrambi i recettori CB1 e CB2 nel cervello ed è considerata una molecola fragile perché viene rapidamente riassorbita dall’organismo. È così chiamata perché la parola “ananda” in sanscrito significa beatitudine e gioia. Questa molecola è infatti anche responsabile delle nostre sensazioni di benessere e felicità.

L’anandamide è sintetizzata in alcune parti del cervello che sono anche coinvolte nella memoria, nella motivazione, nei processi di pensiero complessi e nel controllo dei movimenti del corpo. Inoltre, svolge un ruolo importante in molti processi fisiologici, come la percezione del dolore e dell'appetito, e i meccanismi alla base della fertilità.

GLI EFFETTI DELL’ANANDAMIDE

L'anandamide interagisce con i recettori cannabinoidi situati nel nostro cervello, che sono gli stessi recettori attivati dal THC e da altri fitocannabinoidi. Di solito viene ricevuta sia dal sistema nervoso centrale, sia dal quello periferico. Nel sistema nervoso centrale, questa molecola interagisce principalmente con i recettori CB1, mentre tende a interagire con i recettori CB2 all’interno del sistema nervoso periferico.

L'anandamide ha dimostrato di rallentare la formazione di cellule tumorali. Nel 1998, un gruppo di scienziati italiani ha scoperto che questa molecola è stata in grado di rallentare in modo efficace la formazione di cellule tumorali del seno.[1]

Più recentemente, la ricerca ha dimostrato che l'anandamide è in grado di promuovere la neuro genesi, ossia la formazione di nuove cellule neuronali. Nel 2005, un articolo pubblicato sul Journal of Clinical Investigation ha affermato che l'anandamide e altri cannabinoidi hanno favorito la neurogenesi nell'ippocampo, che è la parte del cervello responsabile della gestione della memoria, dell'apprendimento e delle emozioni. La ricerca ha inoltre rilevato gli effetti antidepressivi dell’anandamide.[2]

L’anandamide ha anche dimostrato di svolgere un ruolo attivo nella modulazione del comportamento alimentare, nell’aumento della motivazione e nelle sensazioni di piacere nei topi. Uno studio del 2007 compiuto dai ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell'Università del Michigan ha dimostrato che l'anandamide iniettata nell’area frontale del cervello ha raddoppiato le reazioni "simpatiche" dei topi quando hanno ricevuto una ricompensa “dolce”, ma senza influenzare le loro reazioni negative davanti a una ricompensa “amara”.[3]

La ricerca scientifica sta inoltre dimostrando che gli aumentati livelli di anandamide nel cervello possono aiutare a ridurre i sintomi della depressione e dell’ansia. I ricercatori dell'Università della California e dell'Università del Connecticut hanno scoperto che AM1172, un cannabinoide sintetico che inibisce specificamente l'effetto dell’anandamide nel cervello potrebbe contribuire a controbilanciare gli effetti di questi disordini mentali.[4]

CANNABIS E ANANDAMIDE

Come abbiamo detto in precedenza, l'anandamide causa alcuni effetti simili a THC: provoca sentimenti di beatitudine e di gioia, può contribuire ad aumentare il piacere di mangiare alcuni tipi di alimenti e potrebbe essere responsabile della gestione di molti altri processi fisiologici, come l'appetito, il dolore e la memoria.

Date queste somiglianze, alcuni incoronano l'anandamide come il THC del nostro corpo. E visto che le ricerche suggeriscono come l'anandamide può avere un importante potenziale terapeutico, alcune persone potrebbero voler utilizzare la cannabis per ottenere questo tipo di benefici. Ma questa potrebbe non essere la mossa giusta. Almeno non ancora.

Ciò è dovuto principalmente al fatto che, come con altri cannabinoidi, ancora non siamo in grado di capire esattamente come l'anandamide agisce all’interno dei nostri corpi. Inoltre è importante ricordare che mentre in molte persone il THC può produrre effetti analoghi all'anandamide, in circa il 20% delle persone questo cannabinoide può avere effetti molto diversi.

Ricordi l’idrolasi dell'acido grasso, detta anche FAAH, l'enzima responsabile della ricaptazione dell'anandamide? Beh, alcune persone tendono ad avere meno quantità di questo enzima, il che significa che hanno per loro natura concentrazioni più elevate di anandamide nel cervello. ** Alcuni esperti ritengono che queste persone possano effettivamente percepire una maggiore ansia e meno sensazioni di felicità quando consumano la cannabis.

Queste discordanze richiedono ulteriori ricerche scientifiche sull'anandamide, su come esattamente interagisce nel nostro organismo, sui benefici che può portare e su come possiamo usarla al meglio per ottenere i massimi benefici.

COME AUMENTARE I LIVELLI DI ANANDAMIDE?

Poiché l'anandamide ha diversi effetti positivi sulla salute, potresti voler mantenere costanti i tuoi livelli di questa sostanza. Ci sono diversi modi per aumentare temporaneamente i livelli di anandamide nel corpo. Ecco quali sono.

ESERCIZIO FISICO

ESERCIZIO FISICOMolte persone hanno familiarità con lo "sballo del corridore" cioè quella sensazione di euforia, motivazione e diminuzione della sensibilità al dolore generata dall'esercizio fisico. Fino a poco tempo fa, gli scienziati credevano che ciò che provocasse questi sentimenti fossero solo le endorfine. Oggi alcune nuove ricerche suggeriscono altre ipotesi.

Nel 2015, un gruppo di ricercatori tedeschi ha dimostrato che ** le endorfine prodotte dal nostro sistema nervoso centrale durante l’attività fisica sono non sono in grado di produrre alcun tipo di "stone" nel cervello. L’anandamide, invece è in grado di farlo.[5]

I ricercatori hanno utilizzato due gruppi di topi per dimostrare la loro ipotesi. A un gruppo di cavie è stato somministrato un antagonista endorfinico mentre l’altro ha ricevuto endocannabinoidi antagonisti. Entrambi i gruppi hanno corso per 5 ore su una ruota da esercitazione e sono stati quindi sottoposti a una prova di sensibilità al dolore e all’ansia. Il gruppo che ha ricevuto gli antagonisti dell’endorfina ha reagito normalmente alle prove, mostrando alti livelli di ansia e sensibilità al dolore (segni rivelatori di un corridore in stato di alterazione).

Il gruppo che ha ricevuto gli endocannabinoidi antagonisti, invece, ha mostrato gli stessi livelli di ansia e sensibilità al dolore del gruppo di controllo che non ha fatto esercizio fisico, suggerendo quindi che cannabinoidi come l'anandamide sono effettivamente responsabili della produzione dello “sballo del corridore”, e non le endorfine.

MANGIARE CIOCCOLATO

A molte persone piace mangiare il cioccolato. Bene, nuove ricerche suggeriscono che il fatto di essere goloso può aiutarti a aumentare temporaneamente i livelli di anandamide nel tuo cervello. Ciò è dovuto a una sostanza chimica contenuta nel cioccolato e chiamata teobromina, una sostanza simile alla caffeina ma che agisce come un rilassante piuttosto che come uno stimolante. Si ritiene che la teobromina possa aiutare ad aumentare la produzione di anandamide nel cervello e che possa temporaneamente rallentare la sua ricaptazione enzimatica.

Se sei felice di provare questo metodo naturale per aumentare i livelli di anandamide nel tuo cervello (e chi non lo sarebbe?) assicurati di scegliere cioccolato scuro con una percentuale più alta possibile di cacao. Oppure, ancor meglio, mangia le fave di cacao (che sono l'ingrediente naturale utilizzato per fare il cioccolato).

MANGIARE TARTUFI

MANGIARE TARTUFI

Un gruppo di ricercatori Italiani ha scoperto che i tartufi neri contengono naturalmente anandamide. Mentre questo fungo non può in alcun modo utilizzare anandamide per se stesso, i ricercatori credono che possa utilizzare questo cannabinoide per attirare gli animali, che lo mangiano e propagano così le sue spore. Se sei disposto a provare tartufi come modo per aumentare i tuoi livelli di anandamide, assicurati di avere il portafogli bello pieno. Trenta grammi di tartufi possono costare anche 100 Euro.

STAI CONCENTRATO

Focalizzarsi su qualcosa e rimanere concentrati è estremamente gratificante. E non solo perché diventiamo più produttivi o riusciamo a realizzare un lavoro migliore. La ricerca mostra che quando siamo "sul pezzo" o sul giusto "flow", il nostro cervello produce naturalmente una serie di componenti chimici "positivi" tra cui la serotonina, la dopamina, le endorfine e, indovinate, l'anandamide.[6]

Riferimenti

  1. ^ NCBI, The endogenous cannabinoid anandamide inhibits human breast cancer cell proliferation, recuperate November-02-2018
    Legame
  2. ^ NCBI, Cannabinoids promote embryonic and adult hippocampus neurogenesis and produce anxiolytic- and antidepressant-like effects., recuperate November-02-2018
    Legame
  3. ^ NCBI, Endocannabinoid hedonic hotspot for sensory pleasure: anandamide in nucleus accumbens shell enhances liking of a sweet reward., recuperate November-02-2018
    Legame
  4. ^ Chemistry World, Easing anxiety with anandamide, recuperate November-02-2018
    Legame
  5. ^ PNAS, A runner’s high depends on cannabinoid receptors in mice, recuperate November-02-2018
    Legame
  6. ^ Psychology Today, Flow States and Creativity, recuperate November-02-2018
    Legame