La temperatura ideale per coltivare cannabis


La temperatura ideale per coltivare cannabis

Mantenere una temperatura ideale nella grow room è fondamentale per i coltivatori. Infatti, la temperatura influisce sulla capacità della pianta di crescere ed attuare la fotosintesi.

La fotosintesi è composta da una gamma di processi dipendenti o indipendenti dalla luce. La temperatura condiziona i processi di fotosintesi legati alla luce, aumentando o diminuendo l'attività di fotosintesi.

Le reazioni di fotosintesi indipendenti dalla luce avvengono nello stroma - il fluido che circonda la grana (cumuli di tilacoidi) nel cloroplasto. Queste reazioni sono innescate da determinati enzimi, che funzionano meglio a specifiche temperature. Pertanto, le piante che crescono a temperature ottimali possono svolgere la fotosintesi più agevolmente rispetto a quelle posizionate in ambienti con temperature troppo basse o troppo alte.

In generale, le piante di cannabis crescono meglio a temperature tra 20–30°C, durante il giorno. Secondo i coltivatori, la temperatura ideale è attorno ai 25°C. Di notte, le piante di cannabis prediligono temperature leggermente inferiori, circa 18°C.

Le varietà a dominanza sativa di solito tollerano di buon grado temperature e livelli di umidità più elevati rispetto alle indica, soprattutto durante la fioritura. Per questo rappresentano una scelta migliore in alcune occasioni, specie per chi coltiva indoor durante l'estate, quando le temperature salgono vertiginosamente.

COSA SUCCEDE SE LA TEMPERATURA È TROPPO CALDA?

Le temperature elevate in genere sono meno preoccupanti rispetto alle basse temperature. La pianta di cannabis raramente muore per un eccesso di calore. Ad ogni modo, le temperature oltre i 30°C spingono la pianta a crescere più lentamente, poiché gli enzimi responsabili della fotosintesi non riescono a funzionare perfettamente.

Oltre a rallentare la crescita, il calore eccessivo può attirare parassiti e malattie. Ad esempio, gli acari rossi e l'oidio si sviluppano facilmente in condizioni di calore elevato.

Il caldo fa anche evaporare l'acqua nel terreno delle piante molto più velocemente. Dovrete dunque irrigare le piante più spesso, ma le radici potrebbero anche avere difficoltà ad assorbire le sostanze nutritive nel terreno. Ciò può provocare la cosiddetta bruciatura da nutrienti, che provoca danni a radici e fogliame della pianta.

Inoltre, tenete presente che le temperature elevate, unite ad umidità eccessiva, potrebbero causare alle piante un gran numero di problemi aggiuntivi. Gli esemplari coltivati in ambienti caldi e umidi, senza un adeguato ricircolo dell'aria, possono sviluppare muffa o marciume nelle cime. Ciò costituisce un fattore di stress per la pianta, oltre a distruggere i preziosi fiori coltivati con fatica per tutta la stagione.

COSA SUCCEDE SE LA TEMPERATURA È TROPPO FREDDA?

Le basse temperature possono essere nocive per la cannabis, tanto quanto quelle elevate. A differenza del caldo eccessivo, tuttavia, le temperature troppo basse possono provocare gravi shock, e persino la morte della pianta stessa.

In linea di massima, i coltivatori di cannabis dovrebbero evitare di esporre le piante a temperature inferiori a 15°C. A queste temperature, le piante hanno molta difficoltà a sopravvivere, e potrebbero morire.

Ricordate che un clima molto freddo può ridurre drasticamente l'attività di fotosintesi delle piante, proprio come il calore eccessivo. Gli enzimi responsabili dei processi dipendenti dalla luce sono meno attivi a basse temperature. Ciò significa che la pianta crescerà molto più lentamente.

Le basse temperature possono anche creare un ambiente ideale per lo sviluppo della muffa. Alcuni tipi di funghi preferiscono i luoghi freddi e umidi, e potrebbero attaccare le radici delle piante, le foglie, o le cime se le temperature scendono al di sotto di una soglia accettabile.

Ancora una volta, tenete presente che molte varietà di cannabis preferiscono temperature leggermente più fresche di notte (circa 18°C). Certe piante possono sviluppare splendide sfumature violacee o blu a basse temperature, offrendo cime dall'aspetto invitante al momento del raccolto.

Tuttavia, la capacità di sviluppare colorazioni viola o blu dipende dal patrimonio genetico della pianta, e in generale è presente soprattutto nei ceppi indica originari di regioni montuose (come l'Hindu Kush).

TROVARE LA TEMPERATURA IDEALE NELLA GROW ROOM

Come abbiamo citato in precedenza, la temperatura ottimale per coltivare cannabis si aggira intorno ai 25°C. Ricordate però che questo valore può variare leggermente a seconda degli esemplari. Se state lavorando con una pianta nuova, modificate leggermente le temperature nella vostra grow room, per vedere le reazioni della pianta. Resterete sorpresi di quanto sia variegato l'universo della coltivazione della cannabis.