Chi Ha Creato La Varietà White Widow Originale?


Chi Ha Creato La Varietà White Widow Originale?

La White Widow è una varietà di cannabis estremamente popolare, rinomata per la sua potenza, qualità, e una genetica poderosa, che col tempo è andata a costituire la spina dorsale di innumerevoli nuovi ibridi. È arrivata sul mercato al principio degli anni '90, ed è oggi venduta da diverse banche di semi di tutto il mondo.

Ma chi esattamente ha creato l'originale White Widow, e qual è la sua provenienza?

WHITE WIDOW: UNA VARIETÀ TRADIZIONALE

La White Widow è una varietà di cannabis ibrida che fu introdotta per la prima volta nel 1994. È una varietà estremamente popolare conosciuta per essere molto potente, ben equilibrata, e sempre di alta qualità. È un incrocio fra la femmina Sativa di un ecotipo brasiliano ed un singolo ibrido maschio del sud dell'India.

La White Widow è grandemente apprezzata per il forte senso di euforia che induce, combinato con scoppi di energia che molti utilizzatori descrivono come socialmente e creativamente stimolanti. È anche rinomata per essere una varietà relativamente facile da coltivare perfino per coltivatori inesperti, che raggiunge un'altezza moderata e fiorisce grossomodo in 7-9 settimane.

LE ORIGINI DELLA WHITE WIDOW

Fin dai suoi esordi nei primi anni '90, la White Widow si è costruita una solida reputazione. Non solo è prediletta tanto da utilizzatori come da coltivatori di tutto il mondo, ma le sue potenti genetiche hanno anche dato origine ad una vasta serie di varietà cannabiche, fra cui White Russian, White Rhino, Blue Widow, e molte altre.

Oggi, quasi ogni banca di semi che si rispetti ha sviluppato la propria versione di White Widow. Tuttavia, malgrado la popolarità di questa varietà, rintracciare le sue esatte origini è incredibilmente difficile.

Vi sono due teorie principali su chi ha creato la White Widow originale lanciata nel 1994.

La prima teoria afferma che la varietà fu scoperta e creata da un produttore cannabico noto come Shantibaba, il precedente comproprietario di Green House Seeds ed attuale fondatore di Mr Nice Seeds e CBD Crew.

La seconda teoria dietro le origini della White Widow ne attribuisce la creazione ad un produttore noto come Ingemar. Sembra che in passato Ingemar abbia lavorato per Green House Seeds su una serie di varietà, e gode di un vasto credito da parte della comunità olandese di produttori per aver svolto un ruolo chiave nella creazione della White Widow originale.

Versione di Shantibaba:

Shantibaba è noto per aver lavorato assieme a molti altri famosi produttori cannabici, fra cui Nevil Schoenmaker, padre della prima banca di semi olandese. In passato, Shantibaba ha fondato Green House Seeds insieme a Arjan Roskam. Mentre lavorava alle genetiche per Green House Seeds, creò e lanciò la White Widow nel 1994.

In che modo Shantibaba e Arjan si siano imbattuti nella singolare genetica usata per produrre questa famigerata varietà, non è del tutto chiaro. L'ecotipo brasiliano impiegato per creare la White Widow si dice che sia di Manga Rosa, una famosa varietà originaria del Brasile. Mentre il padre, del sud dell'India, si dice sia stato presentato a Shantibaba durante un suo viaggio in India negli anni '90.

Le voci suggeriscono che Shantibaba si sia imbattuto in questo padre indiano dopo esser stato condotto da un contadino locale ad una fattoria cannabica nelle montagne del Kerala. Sembrerebbe che il contadino abbia indicato a Shantibaba un singolo ibrido, creato e selezionato durante anni per la massima produzione di resina.

Partendo dall'India appena pochi giorni dopo, con una partita fresca di semi provenienti dalla fattoria, Shantibaba fece ritorno in Olanda. Uno di quei semi riportati dal viaggio finì per dare i natali al singolo maschio che si crede essere il padre della White Widow che conosciamo ed amiamo oggi.

Incrociando questa genetica con la singola madre brasiliana menzionata in precedenza, si dice che Shantibaba abbia creato la White Widow originale, che in seguito riprodusse e stabilizzò per un certo tempo, prima di metterla in commercio.

Qualche anno più tardi, Shantibaba finì per lasciare la Green House Seeds in seguito a delle controversie con Arjan, e portò con sé la genetica della White Widow. Shantibaba fece poi squadra con Nevil Schoenmaker ed Howard “Mr Nice” Marks per formare la Mr. Nice Seeds. Mr. Nice Seeds sviluppò e lanciò la Black Widow per fare concorrenza alla White Widow commercializzata e venduta da Arjan Roskam alla Green House Seeds.

Versione di Ingemar:

Ingemar è un noto produttore del sud dell'Olanda; afferma che i semi della White Widow originale vennero trovati accidentalmente in un mucchietto di hashish “fatto a mano” (“hand rubbed” o “finger hash”). Dopo di che fece quindi riprodurre i semi per circa sei anni, in modo da perfezionare questa nuova varietà.

In un'intervista di molto tempo fa, gli fu chiesto se la genetica White Widow venduta dalla Green House Seeds provenisse veramente da lui. La sua risposta: “Sì, è la stessa. Diedi io ad Arjan anni fa la genetica ed il nome, e lui è il solo ad avere l'autorizzazione per usare il nome e la genetica”.

Arjan Roskam della Green House Seeds corrobora la versione di Ingemar, ed afferma che la “vera ed unica” proviene da Ingemar, e che il suo precedente partner Shantibaba non ha niente a che fare con la creazione di questa incredibile leggenda del Pantheon cannabico.

Ai nostri giorni delle genetiche provenienti dallo stesso Ingemar sono commercializzate con il nome “De Sjamaan Seeds”. Questa marca non vende soltanto la sua versione di White Widow, ma propone anche alcuni incroci fra White Widow ed altre varietà cannabiche.

ALLORA, CHI HA RAGIONE E CHI HA TORTO?

Ebbene, non lo sappiamo... Sembra proprio che dobbiate farvene un'idea da voi stessi. Purtroppo, come è spesso il caso con gli studi attorno alle origini delle diverse varietà cannabiche, c'è una mancanza di prove sicure che possano aiutare a giungere ad una conclusione chiara rispetto a chi si trovi all'origine dell'autentica White Widow.

https://www.cannaconnection.com/blog/legalization-gives-hope-convicts