Perché è meglio non fumare ganja ammuffita - fa male alla salute!


Perché è meglio non fumare ganja ammuffita - fa male alla salute!

A mali estremi, estremi rimedi, giusto? Se la vostra scorta di ganja si sta esaurendo, e l'unica marijuana a disposizione ha un aspetto e un odore sospetti, è molto probabile che la vostra preziosa erba sia andata a male.
A differenza del formaggio stagionato, la ganja con aggiunta di batteri non è affatto migliore.

SI PUÒ FUMARE GANJA AMMUFFITA?

No.

Su internet girano parecchie informazioni fuorvianti, che incoraggiano la crescita di alcuni tipi di muffe sulla ganja, per potenziarne lo sballo. Tuttavia, quella patina lanuginosa che ricopre le cime deve essere evitata a tutti i costi. Non migliora affatto la qualità della cannabis. Anzi, nel peggiore dei casi, può persino causare gravi problemi di salute, per via delle micotossine presenti nella muffa.

Solitamente, chi possiede un sistema immunitario perfettamente funzionante inspira passivamente (e inconsapevolmente) le spore di muffa fluttuanti nell'ambiente. Non c'è alcun motivo di allarmarsi (a meno che non vogliate indossare perennemente una mascherina chirurgica). Queste spore sono generalmente innocue.

La marijuana ammuffita, invece, può avere un impatto negativo sull'organismo, soprattutto se ha sviluppato una notevole quantità di muffa. I problemi di salute possono variare dalla leggera tosse a sintomi simili all'influenza, fino ad arrivare a dolori al petto, reazioni allergiche e difficoltà respiratorie.

Non vogliamo certamente terrorizzarvi, ma darvi semplicemente un utile avvertimento. Quando dovete scegliere se fumare ganja di prima scelta o ganja andata a male, la decisione è semplice. In realtà, non è nemmeno una scelta.

PERCHÉ SULLA GANJA SI SVILUPPA LA MUFFA?

Conservare la cannabis per lunghi periodi di tempo può contribuire alla formazione di muffa. Tuttavia, la causa principale è l'umidità. Umido non è sinonimo di migliore, soprattutto quando si tratta di marijuana.

L'errore più frequente è quello di inserire le cime in un barattolo subito dopo averle raccolte, senza lasciarle asciugare adeguatamente. L'umidità imprigionata nelle cime rappresenta un ambiente ideale per lo sviluppo della muffa. In men che non si dica, l'intero raccolto può andare distrutto.

Per fortuna, molti coltivatori e dispensari seguono determinate procedure per prevenire la formazione di muffa.

INDIVIDUARE LA MUFFA

INDIVIDUARE LA MUFFA

Fortunatamente, la muffa può essere individuata con una certa facilità. In alcune circostanze, i fumatori alle prime esperienze possono essere indotti a credere che la muffa sia un indice di elevato contenuto di THC.

Niente paura, si tratta di un inconveniente comune che vi aiuteremo ad evitare. Ad un occhio poco esperto, i tricomi, piccoli filamenti bianchi come cristalli, possono assomigliare a particelle di muffa, e viceversa. Il modo migliore per fare una distinzione è esaminare la ganja con una lente di ingrandimento.

Esistono molte varietà di marijuana, con colori e aromi diversi, ma la ganja infestata dalla muffa si riconosce velocemente. Visivamente, delle strane macchie verde scuro unite ad una peluria grigia o una polvere biancastra, sono segnali inequivocabili di muffa.

Per quanto riguarda l'odore della ganja di qualità, ogni varietà emana una fragranza caratteristica e distintiva rispetto alle altre. Ad ogni modo, la muffa produce uno spiacevole odore muschiato. Fidatevi del vostro istinto: se l'odore è fastidioso, è probabile che le cime non siano state essiccate e conciate adeguatamente.

Per finire, la prova definitiva consiste nel posizionare la ganja incriminata sotto una lampada UV. Le spore di muffa saranno messe in evidenza con una vibrante tonalità verde. Per coloro che hanno riposto in cantina l'attrezzatura da rave party, è sufficiente un controllo a livello visivo e olfattivo.

PREVENIRE LA FORMAZIONE DI MUFFA

Se tutto questo discorso sulle spore vi ha turbato, sappiate che esistono apposite procedure per evitare la formazione di muffa. Gli ambienti con un tasso di umidità relativa superiore al 50% sono particolarmente adatti alla propagazione della muffa.

È impossibile misurare il livello di umidità ad occhio nudo, ma per sicurezza è sempre meglio conservare la ganja in un contenitore a chiusura ermetica, quando è completamente essiccata. Il contenitore deve poi essere tenuto in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

Esistono moltissimi recipienti di buona qualità in vendita su internet, che garantiscono un buon controllo dell'umidità ed una tenuta stagna. Questi barattoli rappresentano la scelta migliore. Comunque, seguendo i passaggi elencati in precedenza, dovreste riuscire a conservare la vostra ganja in buone condizioni.

A chi coltiva cannabis, consigliamo di lasciar asciugare adeguatamente le cime in un luogo buio e ben ventilato, per evitare che l'umidità si accumuli nei barattoli durante la conciatura.

NON NE VALE LA PENA!

Per concludere, fumare ganja ammuffita è un rischio che non vale la pena correre. Ad ogni modo, se vi trovate in una situazione disperata, potete limitare i danni - fino ad un certo punto. Se notate una leggera presenza di muffa, poggiate la ganja su una teglia, e infornate per 15 minuti a 150°C per annientare i ceppi batterici più comuni.

Se il vostro sistema immunitario è indebolito, o soffrite di disturbi respiratori, la cosa migliore da fare è evitare assolutamente la ganja contaminata.