La Marijuana Può Scadere? Come Evitare Che Secchi Troppo o Ammuffisca


La Marijuana Può Scadere? Come Evitare Che Secchi Troppo o Ammuffisca

Vi siete mai chiesti se una cima di marijuana vecchia di qualche mese poteva ancora essere buona da fumare? Ebbene, proviamo ad analizzare questo interessante argomento, evidenziando anche gli aspetti correlati ad una Cannabis troppo secca e/o ammuffita. Risponderemo alle vostre domande su come verificare se un'erba conservata per diversi mesi è ancora buona da fumare.

A meno che non stiate conservando malamente la vostra marijuana, potete stare tranquilli che le vostre amate cime potranno durare diversi mesi.

La Cannabis può essere attaccata dalle muffe quando viene conservata in ambienti con tassi di umidità troppo elevati. La marijuana normalmente acquistata in un dispensario (sempre che siate abbastanza fortunati da vivere in un Paese dov'è legalizzata la vendita di questa pianta) viene coltivata e conciata rispettando processi di produzione professionali ed affidabili. Ciò significa che le infiorescenze saranno sempre sufficientemente essiccate da non presentare alcuna traccia di muffa.

Che stiate acquistando marijuana da un dispensario autorizzato o da uno spacciatore affidabile che vende erba di un certo livello, la Cannabis dovrebbe sempre rispettare buoni standard di qualità. Tuttavia, nei mercati illegali non è così raro trovare rivenditori in possesso di marijuana ammuffita ed è per questo che vi consigliamo di affidarvi sempre e solo a spacciatori di fiducia.

Se vi viene proposta una marijuana pressata in panette, come quella "albanese" per intenderci, fate molta attenzione. Questa Cannabis viene solitamente pressata quando è ancora leggermente umida e non viene conciata né conservata correttamente, condizioni ideali per lo sviluppo di muffe.

Tuttavia, a meno che non sottoponiate intenzionalmente la vostra erba a livelli estremi di umidità, non dovreste preoccuparvi di ritrovarvi tra le mani cime piene di muffa. Se siete comunque preoccupati che la vostra marijuana possa ammuffirsi con il tempo, leggete i nostri consigli su come conservare correttamente la Cannabis nell'ultima parte di questo articolo.

LA MARIJUANA PUÒ SCADERE O DIVENTARE VECCHIA?

Sì, la Cannabis può scadere ed "invecchiare" quando non viene conservata correttamente. L'aria e la luce diretta del sole possono essiccare eccessivamente l'erba e degradare rapidamente i suoi composti. È per questo che è vivamente consigliato di conservare la marijuana in un luogo fresco e buio (leggete i seguenti paragrafi per maggiori informazioni). Anche il calore può danneggiare la qualità della Cannabis.

Man mano che le piante di Cannabis crescono, al loro interno viene prodotto un composto chiamato acido cannabigerolico (CBGA), successivamente sintetizzato nei tre principali cannabinoidi: CBDA, CBCA e THCA. Attraverso un processo chiamato decarbossilazione (che consiste nel sottoporre la marijuana a calore), questi cannabinoidi vengono trasformati in CBD, CBC e, ovviamente, THC.

Quando una marijuana viene esposta per un tempo prolungato a calore e luce, il THC può trasformarsi in CBNA, che verrà successivamente convertito in CBN, una volta che l'erba verrà fumata o vaporizzata. Il CBN, o cannabinolo, è un cannabinoide con proprietà antidolorifiche che può contrastare l'insonnia e stimolare la crescita ossea, oltre ad essere un sedativo molto forte.

Secondo i laboratori Steep Hill Labs, specializzati nella sperimentazione con Cannabis, 5mg di CBN sono efficaci quanto una dose da 10mg di diazepam, un sedativo farmacologico normalmente prescritto dai medici. A differenza del THC, il CBN non è psicoattivo, il che significa che non può provocare "high" e, a seconda dell'uso che se ne fa, può offrire diversi benefici in ambito terapeutico e suscitare poco interesse in ambito ricreativo.

Per cui, secondo quanto confermato dalla Colorado Pot Guide, esporre una marijuana a temperature troppo elevate e alla luce per lunghi periodi di tempo può rendere la Cannabis molto più sedativa. Tuttavia, consideriamo che sia piuttosto improbabile che una persona riesca a ricreare tali condizioni senza manipolare intenzionalmente i parametri luminosi e ambientali della propria casa.

PER QUANTO TEMPO PUÒ ESSERE CONSERVATA LA MARIJUANA?

PER QUANTO TEMPO PUÒ ESSERE CONSERVATA LA MARIJUANA?

In condizioni ottimali, la Cannabis può essere conservata anche per diversi anni. Adottando i peggiori metodi di conservazione, la marijuana mantiene inalterati tutti i suoi composti attivi per almeno un mese. Come abbiamo visto in precedenza, finché vengono mantenuti livelli di umidità decenti e l'ambiente circostante è sufficientemente buio, la Cannabis non dovrebbe degradarsi con troppa facilità.

COME VERIFICARE SE LA MARIJUANA È ANCORA BUONA:

Se siete esigenti consumatori di Cannabis saprete come analizzare le vostre vecchie scorte di marijuana. Consigliamo comunque a tutti di verificare sempre la qualità dell'erba che si andrà a fumare (o vaporizzare o mangiare). Ecco alcuni semplici consigli su come controllare se la marijuana è ancora buona:

1. ANNUSATELA

Normalmente, i terpeni sono i primi composti della Cannabis a degradarsi dopo una lunga conservazione. I terpeni sono molto fragili e quando le loro concentrazioni diminuiscono il profilo aromatico della marijuana perde di intensità. Per verificare se la vostra marijuana contiene ancora una buona quantità di terpeni, aprite i barattoli in cui state conservando le cime ed avvicinate il naso. Gli aromi dovrebbero essere ancora presenti, seppure meno intensi e pungenti.

Se avete comprato una varietà caratterizzata da particolari fragranze aromatiche (come ad esempio le Cheese, le Diesel o le Lemon), verificate che siano ancora presenti quei particolari profumi.

Se non doveste più percepirli, non vuol dire necessariamente che quell'erba è scaduta e non merita di essere fumata. Tuttavia, potreste eventualmente considerare altri metodi di conservazione per mantenere più a lungo i terpeni della Cannabis.

Invece, se doveste avvertire odori di muffa, allora dovrete procedere con estrema cautela, seguendo i punti sottostanti.

2. OSSERVATELA DA VICINO

Una volta annusata la marijuana, prelevate qualche campione dal barattolo ed effettuate un accurato controllo visivo. Potete aiutarvi con una lente di ingrandimento per esaminare meglio tutti i dettagli delle cime e verificare se è ancora "fumabile".

Le infiorescenze più vecchie ed asciutte tendono ad essere estremamente fragili e a polverizzarsi alla minima pressione. Se vedete sul fondo del barattolo una quantità eccessiva di residui di cime polverizzate potrebbe voler dire che le cime sono troppo secche e potrebbero essere poco piacevoli da fumare.

Inoltre, osservando le cime si può anche verificare l'eventuale presenza di muffa, che compare come un velo di polvere bianca sulle parti superficiali e più interne delle cime. Se avete paura che la vostra marijuana sia stata colpita da muffa, prendete una lente di ingrandimento ed osservate ogni dettaglio per verificare la presenza di una massa polverosa.

Se non sapete distinguere uno strato di tricomi da un velo di muffa, provate a rompere le cime ed osservate se si solleva una polvere biancastra.

3. TOCCATELA

Si può valutare la qualità di una cima d'erba conservata per lunghi periodi di tempo semplicemente toccandola. Le cime sane non devono essere né troppo umide né troppo secche né polverizzarsi alla minima pressione. Se le cime del vostro barattolo dovessero essere umide o bagnate, sarà opportuno riporle all'aria aperta. Le cime troppo secche, invece, risulteranno completamente asciutte al tatto, così fragili da sbriciolarsi con estrema facilità.

Se la verifica olfattiva e quella visiva non fossero riuscite a rilevare la presenza di muffa, provate a spezzare alcune cime di marijuana. Se al loro interno trovate una polvere bianca, potete buttarle.

4. PROVATE I SUOI SAPORI

Infine, se l'olfatto, il tatto e la vista non hanno evidenziato nulla di particolare, allora potete procedere a provare i suoi sapori. Prelevate un piccolo campione da vaporizzare o fumare in una canna o una pipa. Se i sapori sono buoni, vuol dire che si sta conservando correttamente.