Una Guida Completa ai Migliori Fertilizzanti per la Cannabis


Una Guida Completa ai Migliori Fertilizzanti per la Cannabis

SCEGLIERE CON CRITERIO I FERTILIZZANTI PER LA CANNABIS

Le piante di Cannabis svolgono le loro normali funzioni vitali grazie alla fotosintesi, un processo che converte la luce in energia. I coltivatori di marijuana devono conoscere questo importante meccanismo naturale, per ridurre al minimo il rischio di commettere errori (come pensare di poter ottenere raccolti più abbondanti apportando quantità elevate di fertilizzanti chimici).

Prima di scegliere i migliori fertilizzanti per la Cannabis e saperli somministrare al momento giusto bisogna valutare alcune possibili variabili. I due elementi più importanti da considerare sono la varietà di Cannabis che si andrà a coltivare e il metodo colturale che si adotterà.

L’obiettivo è quello di integrare i giusti fertilizzanti a seconda del substrato colturale usato ed adattare le loro quantità alle specifiche esigenze di ogni varietà di Cannabis.

LE SOSTANZE NUTRITIVE DI BASE PER LA CANNABIS

Le sostanze nutritive di base per la cannabis

Le tre lettere che vi capiterà di incontrare spesso sulle etichette dei vostri fertilizzanti o stimolatori per la Cannabis sono N, P e K. Si tratta rispettivamente di Azoto, Fosforo e Potassio.

Con sostanze nutritive di base ci riferiamo a quei macroelementi essenziali per la crescita delle piante, che il coltivatore dovrà aggiungere all’acqua per arricchire il substrato. Quando il fertilizzante è di buona qualità, dovrebbero essere presenti anche piccole concentrazioni di altre importanti sostanze nutritive, come il calcio, il magnesio e altri microelementi.

In linea generale, durante la fase di crescita vegetativa le piante richiedono un apporto maggiore di N e inferiore di P e K. Tuttavia, una volta innescata la fase di fioritura, bisognerà apportare quantità maggiori di P e K, mentre l’azoto dovrà essere gradualmente ridotto, capovolgendo le precedenti proporzioni. Ecco perché i fertilizzanti vengono venduti separatamente a seconda della specifica fase di sviluppo delle piante: vegetativa o di fioritura.

Chi coltiva con terriccio può limitarsi ad innaffiare solo con acqua le prime 2-3 settimane, in quanto le miscele di terriccio contengono quantità sufficienti di macro e microelementi per concimare le piante di Cannabis durante le prime fasi di crescita. Ci stiamo riferendo al periodo che va dallo stadio di piantino alla fase di crescita vegetativa.

Tuttavia, coloro che coltivano con impianti idroponici o con fibra di cocco dovranno aggiungere queste sostanze nutritive di base già nei primi istanti di vita delle piante, apportando approssimativamente un 25% delle dosi consigliate. Ciò è dovuto al fatto che in questi due metodi colturali si usano substrati inerti, ovvero privi di fertilizzanti aggiunti.

Per evitare di bruciare per sovraconcimazione i giovani piantini, molti coltivatori usano i cubetti radicanti pre-concimati per la germinazione dei semi, che richiedono solo acqua fino a quando le radici iniziano a fuoriuscire dal cubetto, indicando che è tempo di trapiantare.

INTEGRATORI PER CANNABIS

Gli integratori per Cannabis sono sostanze concimanti da incorporare ai normali piani di fertilizzazione. A meno che non siate coltivatori outdoor esperti in agricoltura biologica, capaci di creare una miscela di terriccio perfettamente bilanciata come un vero professionista, dovrete prendere in seria considerazione questi prodotti.

Gli integratori svolgono un ruolo importante durante tutto il ciclo di sviluppo della Cannabis. I funghi ed i microrganismi benefici, come le micorrize, possono essere aggiunti nel substrato senza dover investire troppi soldi. In questo modo l’apparato radicale sarà stimolato a crescere più forte e sano.

Le micorrize, ad esempio, possono essere aggiunte già dai primi istanti di vita delle piante, stimolando la loro crescita grazie al rapporto simbiotico che si crea tra micorrize ed apparato radicale.

Gli enzimi sono forse gli integratori più importanti da aggiungere durante la crescita vegetativa e di fioritura. Questi catalizzatori hanno la capacità di sbloccare il pieno potenziale delle piante di Cannabis.

Inoltre, gli enzimi mantengono gli equilibri a livello radicale e facilitano l’assorbimento di macro e microelementi. Spesso trascurati dai coltivatori, gli enzimi sono molto importanti nella coltura della marijuana.

I concimi liquidi a base di silicio, ad esempio, sono integratori altrettanto importanti per la Cannabis, soprattutto per i coltivatori idroponici. Aggiungendo una piccola dose settimanale di silicio, durante tutto il ciclo di vita delle piante, si prevengono diversi agenti patogeni potenzialmente pericolosi.

Il silicio, infatti, rafforza le pareti cellulari e, di conseguenza, protegge e migliora la crescita delle piante di Cannabis. Una pianta sana e vigorosa è molto meno suscettibile agli attacchi di parassiti e malattie. Il marciume delle cime difficilmente si presenta in piante di marijuana coltivate con prodotti liquidi a base di silicio.

Un altro integratore è la melassa organica, facilmente reperibile a buon mercato nella maggior parte dei supermercati. Si tratta di un super stimolatore ricco di microelementi importanti per la Cannabis. Non esiste nulla di più efficace per la sopravvivenza dei microrganismi del sottosuolo. Non è consigliato il suo uso ai coltivatori idroponici, in quanto potrebbe ostruire le canule d’irrigazione.

Tuttavia, se coltivate biologicamente vi consigliamo vivamente di usare la melassa in ogni vostra coltura. È incredibilmente efficace nelle fasi avanzate di fioritura: stimola la produzione di resina e apporta alle infiorescenze sapori molto particolari.

STIMOLATORI DELLA FIORITURA

Gli stimolatori di fioritura appositamente formulati per la Cannabis devono essere scelti con estrema cura. Le varietà di marijuana possono rispondere molto bene ad uno stimolatore di un determinato marchio e meno ad altri. Alcune varietà non li richiedono affatto.

Man mano che prenderete familiarità con le vostre varietà di Cannabis ed affinerete le vostre abilità colturali, sarete voi stessi a decidere quale prodotto si adatta meglio alle vostre condizioni. Eccedere con qualsiasi fertilizzante è altamente rischioso. Concentrazioni troppo elevate di P e K possono bruciare le cime invece di aumentarne il peso.

CONCIMAZIONE FOGLIARE

La marijuana può anche assimilare le sostanze nutritive attraverso le foglie. La concimazione fogliare è una valida alternativa da adottare quando le piante iniziano a sviluppare le prime foglioline. Il momento migliore per nebulizzare i fertilizzanti sulle foglie è a due ore dall’accensione delle lampade, per evitare l’effetto lente sulle foglie.

La zona migliore dove nebulizzare è sulla superficie inferiore delle foglie, sempre nei limiti del possibile. Evitate di inzuppare le piante, altrimenti potreste avere problemi di muffa.

Durante tutta la fase di crescita vegetativa, e fino alla 3 settimana di fioritura, le piante possono essere concimate per via fogliare. Soprattutto quando fa molto caldo, la concimazione fogliare può agire come un vero e proprio tonico. Vi sconsigliamo di non nebulizzare dopo la terza settimana di fioritura perché aumentereste l’umidità delle cime e andreste inesorabilmente incontro al marciume delle infiorescenze.

NON DIMENTICATEVI DI LAVARE LE RADICI

Non dimenticatevi di effettuare il “flush” con acqua o una soluzione contenente prodotti appositamente formulati per il lavaggio delle radici, almeno una settimana prima del raccolto. In caso contrario potreste rischiare di fumare una marijuana al sapore di fertilizzante, sicuramente molto meno gradevole di un’erba correttamente lisciviata.